Google è sempre più lanciato nel governo planetario della vita digitale, nel dominio incontrastato di ogni gesto quotidiano in rete. Adesso fa anche la spesa. In Francia e in Gran Bretagna (oltre che negli States, ovviamente) c'è già, sia pure in versione beta, cioè sperimentale. In Italia arriverà presto. Google Shopping è un motore di comparazione dei prezzi dei prodotti venduti on line. L'utente clicca sull'icona del bollitore, del televisore, del frigorifero, degli occhiali o delle scarpe e il motore propone una serie di opzioni per adattare la ricerca alle proprie esigenze. Si sceglie la fascia di prezzo in base al budget disponibile, oppure se si tratta o meno di prodotti appena immessi sul mercato, se le spese di trasporto sono gratuite o a pagamento, eccetera.
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Non è una novità in assoluto, perché ci sono motori ormai consolidati, per fare acquisti in rete dopo aver comparato i prezzi (kelkoo, trovaprezzi, buycentral e tanti altri), ma la discesa in campo del colosso Google certamente cambierà il gioco.
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La differenza più importante è che Google Shopping non propone - come fanno gli altri - soltanto i prodotti messi in vendita da partner selezionati (che pagano commissioni per essere lì) ma tutti i prodotti venduti da tutti. Il commerciante on line deve soltanto registrarsi su Google, senza oneri di alcun tipo. Il modello di business di Google, infatti, si basa sulla pubblicità, e dunque non è necessario far pagare commissioni a chi vuol essere presente nel grande mercato del commercio elettronico.
Grande opportunità per venditori e acquirenti. Quanto a Google, gioca sempre più ad essere insostituibile.