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Governo letta contro il bullismo in rete

Creato il 09 gennaio 2014 da Afrodite
Governo Letta contro il cyberbullismo.
E' stata approvata ieri una bozza di Codice di autoregolamentazione per arginare il diffondersi del fenomeno che, come diversi fatti di cronaca hanno segnalato, può portare giovani e giovanissimi anche a compiere gesti estremi. Al tavolo con il viceministro per lo Sviluppo Economico, Antonio Catricalà, rappresentanti di istituzioni, associazioni e imprese a vario titolo interessate all'argomento.
La bozza del documento viene sottoposta a consultazione pubblica da oggi per i prossimi 45 giorni  (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/codice_cyberbullismo_8%20gennaio_2013.pdf). Durante questo periodo chiunque potrà inviare commenti e osservazioni all'indirizzo  [email protected]
Premesso che qualsiasi iniziativa aiuti a mantener viva l'attenzione sul problema può essere utile, alcuni passaggi tuttavia suscitano perplessità.
Nell'articolo 1 si afferma che "Gli operatori che forniscono servizi di social networking, i fornitori di servizi on line, di contenuti, di piattaforme User Generated Content e social network che aderiscono al presente Codice, di seguito denominati “aderenti”, si impegnano ad attivare appositi 
meccanismi di segnalazione di episodi di cyberbullismo, al fine di prevenire e contrastare il 
proliferare del fenomeno.".
Il termine "aderenti" - ma già lo esprime chiaramente lo stesso titolo "Codice di autoregolamentazione" - fa intendere che si tratta di un'adesione facoltativa, lasciata alla sensibilità e discrezionalità di ciascun operatore. Ciò è ulteriormente confermato dal fatto che, per coloro che violassero gli impegni assunti aderendo al Codice, è previsto un semplice "richiamo" da parte del Comitato di monitoraggio appositamente costituito presso il Ministero (art. 5).
Quanti operatori, lasciati liberi di decidere, aderirebbero?
Un punto oscuro è quello contenuto nell'articolo 3, laddove si dice che "Gli aderenti si impegnano a rendere efficienti i meccanismi di risposta alle segnalazioni (effettuati da personale opportunamente qualificato) azionati in termini di tempi di rimozione dei contenuti lesivi per la vittima del cyberbullismo, non superiori alle 2 ore dall' avvenuta segnalazione...".
Chi sarebbe il "personale opportunamente qualificato"? Sono "gli aderenti" che devono dotarsene? E come?
Bene invece le "campagne di informazione e formazione sull'uso consapevole della Rete" (art. 4), purché non si risolvano in qualche spot televisivo.
Non sarebbe meglio prevedere a questo scopo un'adeguata formazione degli insegnanti?
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