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Graham Henry vuole tornare a fare il maestro

Creato il 27 ottobre 2011 da Rightrugby
Graham Henry vuole tornare a fare il maestro Solo tre giorni fa riveriva di volersi godere il momento e nient'altro. Ma coach Graham Henry, che dopo 24 anni ha riportato la Webb Ellis Cup in Nuova Zelanda, non pare intenzionato a godersi un po' di pensione e riposo. O per lo meno, non così a lungo. Ha svelato di non potersene restare a far nulla e ha aggiunto che non gli dispiacerebbe parlare con la Rugby Football Union
L'obiettivo non è di prendere il posto di Martin Johnson alla guida dell'Inghilterra (a proposito, l'ultimatum arrivato dai piani alti sulla decisione di restare o meno ormai è scaduto, ma tutto tace), ma di dare una mano nella preparazione di nuovi e professionali allenatori. 
"Sono particolarmente orgoglioso per il clima creato all'interno degli All Blacks. Mi piacerebbe lavorare nel coach development, player development, environmental development, cultural development", ha affermato Henry. Parole arrivate dopo la tappa a Christchurch, la città colpita dal terremoto dello scorso inverno, dopo i neozelandesi hanno sfilato in mezzo ad una folla in festa. Alcuni di loro sono gli stessi che hanno potuto trascorrere alcune ore con i giocatori: gente che si è trovata a fare i conti con la scomparsa di famigliari e amici. 
Occhi rivolti Oltremanica, ma anche alle scorse ore. "Anche se non abbiamo controllato il gioco, abbiamo controllato le menti", ha riferito sulla finale contro la Francia. "Questa è stata probabilmente la differenza tra il 2007 e il 2011". Poi è passato al succo del discorso, affermando che spesso la gente muove la propria simpatia sulla base dei risultati, mentre si dovrebbe concentrare l'attenzione sull'effettiva abilità di un manager: a quel punto rimpiazzarlo è la cosa giusta da fare, ma non quando c'è di mezzo solamente la pressione esterna e da parte dei media. E promuove Sir Alex Ferguson, l'allenatore del Manchester United ormai in sella da decenni. Probabilmente sarà anche merito del vino rosso, scherza Henry, ma è evidente che "c'è qualcosa di più profondo", come l'interesse nelle persone, l'entusiasmo, le ambizioni. 
Concetti che Henry vorrebbe insegnare agli alunni, lui che è stato professore liceale. Chissà se poi nella RFU abbiano pensato al tecnico neozelandese per affidargli quel posto da supervisore che Clive Woodward a volte vuole, a volte no. Dovesse accettare l'incarico, vestirebbe i panni del Great Redeemer.

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