...grillini miei, cretini non immaginari... A Vito Crimi si è scaricato il microchip

Creato il 26 marzo 2013 da Tafanus

Vito Crimi, quello che "siamo riusciti a tenere sveglio Napolitano"

Una domanda sorge spontanea: i grillini sono "cretini naturali", per fatti genetici, oppure diventano cretini attraverso lunghi, defatiganti allenamenti? Prendete questo Vito Crimi, ex impiegatuccio del Tribunale di Brescia, cognome preoccupante... Da anni attaccato come una piattola alla costola del comico genovese, per vedere se riesce a succhiare qualche goccia di "castina" (preziosa sostanza nutriente non riconosciuta dal ministero della sanità, e quindi da assumere di nascosto)...

Finalmente, grazie alle pirlamentarie, corona il suo sogno. Addirittura Senatore della Repubblica, e non solo! Il MIGLIORE, visto che viene scelto come capogruppo a 5 Stalle, e partecipa alle consultazioni al Quirinale!

E qui l'autogoal: da perfetto imbecille (tifoso della rrete che non ha ancora imparato che la rrete non peddona), ironizza su Morfeo Napolitano: "..siamo riusciti a tenerlo sveglio..."

Il capogruppo 5 Stelle ride con i suoi di Napolitano «tenuto sveglio», poi è costretto a scusarsi. Allora insulta i giornalisti: «Mi stanno sul cazzo» (l'Unità)

È difficile parlare di bon ton in quest’Italia post epoca d’oro berlusconiana, infatuata dei social network e della politica grillina, dove si sta per lo più soli davanti allo schermo di un computer a scambiarsi facezie e scarni commenti politici mentre si prepara il sugo, inchiestine online e ricette per zuppa di cozze. In quest’Italia qui non si sa nulla di decoro istituzionale e l’etichetta è solo quella che si taglia via dai vestiti appena comprati perché fa prurito.
Quanto al buongusto, quasi sempre sinonimo di educazione, nella melassa televisiva degli ultimi anni se n’è perso lo stampo. Così non si deve essere troppo duri contro Vito Crimi, il capogruppo Cinque Stelle al Senato, per la brutta gaffe in cui è incappato ieri.
Riferendo ai neoparlamentari del MoVimento dell’incontro appena avuto al Colle insieme all’omologa della Camera Roberta Lombardi, parlando ai suoi a porte chiuse anche se ripreso in diretta streaming urbi et orbi, Crimi ha avuto parole sprezzanti nei riguardi di Giorgio Napolitano. «Non si è addormentato. Beppe  lo ha tenuto sveglio». Non voleva essere offensivo verso la più alta carica dello Stato, come ha spiegato in serata.
Forse quando si è catapultati in primo piano sulla scena politica nazionale si tende a sminuire i protagonisti sulla ribalta per attenuare l’ansia da prestazione. Infatti nel tardo pomeriggio, dopo una lavata di testa - metaforica, s’intende - del capogruppo del Pd Luigi Zanda e una ridda di messaggi indignati sotto i post dei grillini, Crimi ha detto che si scuserà con lo stesso Napolitano, che non voleva, non era sua intenzione essere offensivo, anzi, aveva rimarcato il tono cordiale e «amichevole» del colloquio al Quirinale.
Peccato che nella replica non sia riuscito a fare di meglio. Ha infatti voluto rimarcare, per ammorbidire l’approccio supponente «estrapolato dal contesto» dai perfidi giornalisti, di aver anche fatto riferimento, nella sua relazione al gruppo, a quanto «amichevolmente» detto dallo stesso Beppe «direttamente al Presidente». E cioè che «dopo averlo conosciuto non utilizzerà più appellativo di Morfeo» - bontà sua - per riferirsi al capo dello Stato. L’ha detto davvero, visto che il portavoce di Napolitano, Pasquale Cascella, twitta seccato: «Evidentemente non aveva nemmeno idea di che pasta fosse Napolitano...».
Qualcuno aggiunge: «Magari parlava di Morpheus di Matrix», il capitano di Zion che cerca l’Eletto. Alla fine, per Crimi meglio tornare a dare tutta la colpa alla stampa, naturale scorciatoia di ogni politico in difficoltà. Cosa pensa in dettaglio dei giornali, il capogruppo della «principale forza politica del Paese» che si candida per un governo monocolore di minoranza, lo ha detto durante un programma radiofonico registrato ieri per La Zanzara.
«I giornalisti e le tv li sto rifiutando tutti perché mi stanno veramente sul cazzo, cercano solo il gossip», ha detto Crimi, dimentico o inconsapevole di partecipare, per l’appunto, ad un programma di scherzi radiofonici e gossip politico di qualità. Ha anche detto che lui per le istituzioni ha un rispetto «immenso, non per le persone che le hanno frequentate, per quelli zero rispetto, non lo meritano...».
Quindi ha ammesso qualche disorganizzazione e arronzamento nel Movimento. C’è Casaleggio dietro tutto? «Tutte minchiate», ha rassicurato con il suo solito aplomb. Funziona così: «Io lo sento due tre volte a settimana, solo per questioni di comunicazione. Ti chiama la mattina e ti dice “guarda, ieri avete fatto questa cosa. Avreste potuto farla meglio. Fai il video”», frasi semplici, chiare. «Siamo molto meno organizzati di come sembra, infatti anche noi spesso ci chiediamo come ci siamo arrivati qui», confessa.

...sapesse noi... vitocréme... ce lo chiediamo in media ogni 5 minuti, e non riusciamo a darci una risposta. O forse si... Magari la risposta è in quel 40% di italiani in stato di semi-analfabetismo totale o di ritorno... altrimenti non riusciremmo a spiegarci come persone come lei siano arrivate in "pirlamento"... Certo che lei, attaccato alla rrete come una cozza, dovrebbe sapere che la rrete non perdona...

E invece, come un piccione, ci casca: si fa beccare a quarant'anni fra le braccia di quel Morfeo (nomignolo graziosamente affibbiato dal suo padrone a Napolitano). E lei, come un qualsiasi "cagnolino da lecco", riprende il tema. Solo che non ha le palle per "sostenere l'accusa". E mentre in rrete non circola nessuna foto di Morfeo Napolitano fra le braccia di Morfeo, ne circolano ormai svariate migliaia di sue.

La capisco. Reggere a un discorso di Monti che "riferisce in aula" su una riunione del Consiglio Europeo non è facile per nessuno. Neanche per chi sa cosa sia il Consiglio Europeo. Figuriamoci per un pirlamentare!

Devo dare parzialmente ragione ad Andrea Scanzi: certe battute è meglio lasciarle al capocomico. Sbaglia Scanzi quando afferma che in bocca al capocomico certe frasi offensive siano "commestibili", indovina (ogni tanto capita persino a Scanzi) quando dice che certe cose, ripetute da "cagnolini da riporto", perdono qualsiasi connotazione di ironia, per diventare solo patetiche imbecillità. Tafanus

         
Vito Crimi sveglio                        Vito Crimi addormentato


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