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Guardiani della galassia

Creato il 07 novembre 2014 da Lamacchinadeisogni

GUARDIANI_DELLA_GALASSIATITOLO: GUARDIANI DELLA GALASSIA  

GENERE: FANTASCIENZA

RATING:  * +

TRAMA:

Peter Quill è un bambino terrestre che, dopo il drammatico evento della morte della madre, viene catturato da un’astronave di pirati stellari chiamati Ravager. Kraglin, il loro capo, farà di lui un avventuriero famoso e ricercato: Star-Lord è il nome d’arte scelto da Peter. Ma durante una delle sue tante scorribande Peter si imbatte nell’Orb, una misteriosa sfera bramata sia dai più grandi collezionisti e ricettatori della galassia che dai feroci Ronan ed il titano Thanos della razza Kree.

Ronan affida la missione di recuperare per lui l’Orb a Gamora, una assassina figlia adottiva di Thanos. Le rocambolesche avventure per il possesso della sfera condurranno Peter e Gamora nelle prigioni di Kyln, il carcere di massima sicurezza del pianeta Xandar, dove  incroceranno i loro destini con altri tre stravaganti prigionieri: Rocket, un procione geneticamente modificato, il suo inseparabile amico Groot, un albero umanoide, e Drax il Distruttore, assetato di vendetta su Ronan, responsabile della morte della sua famiglia. Sarà l’inizio di una strabiliante e pericolosa avventura per recuperare l’Orb e salvare la galassia dalla furia genocida di Ronan l’Accusatore.

(Regia: James  Gunn – anno 2014)

COMMENTO:

I Guardiani della Galassia, ovvero un mix tra il vecchio Star Trek televisivo e Il Fantabosco, con Lupo Lucio, Tonio Cartonio e gli altri suoi strampalati personaggi; il guaio è che non ho più 6 anni e la melevisione ormai mi annoia!

Mettiamo subito in chiaro una cosa, ci sono due generi di fantascienza: quelli delle varie saghe in stile Guerre Stellari, espliciti, buffi, giocosi e scanzonati, con astronavi, marzianetti dalle forme ed acconciature più fantasiose a rappresentare un crogiuolo di razze intergalattiche mischiate tra loro (ma sempre rigorosamente antropomorfi), robottini doppiati con la voce di Tina Pica, e la fantascienza più aulica e seriosa, dalle sfumature scientifiche e toni drammatici stile Blade Runner, Odissea 2001 nello spazio, Matrix, ecc.

Fondamentalmente bisogna quindi capire di quale stile di fantascienza siete estimatori, se vi piacciono i marzianetti e le astronavi di Guerre Stellari allora Guardiani della Galassia va benissimo per voi! Premesso che io appartengo agli appassionati di fantascienza del secondo tipo, non me ne voglia chi legittimamente ama Star Wars & Co., ma per coerenza sono costretto a massacrare questo film che appartiene al genere di fantascienza leggero e scanzonato che io detesto!

Dunque … ci sono luci, esplosioni, sparatorie, molti colori, ma soprattutto … tante esplosioni! Umorismo sempliciotto e battute melensi in perfetto stile USA, luoghi comuni, astronavi e marzianetti che ricordano antichi videogames stile “Space invaders”, capsule di salvataggio spaziali, non manca nemmeno il pistolotto dell’eroe che arringa la truppa demoralizzata con accenni melliflui sul valore dell’amicizia e frasi epiche del tipo “Sapete quando vi guardo cosa vedo? … Vedo degli sconfitti!”, capace di rinvigorire gli animi depressi prima della battaglia finale.

Una sorta di upgrade di Guerre Stellari con contaminazioni della saga Pirati dei Caraibi (vedi i Ravager, la banda di pirati stellari guidati da Kraglin che cannoneggiano l’astronave del cattivo Ronan prima dell’abbordaggio). Praticamente assente qualsiasi accenno di approfondimento psicologico dei personaggi, trama fragile e trasparente. Classico film fracassone e commerciale farcito di effetti speciali (tra l’altro neanche sofisticati) costruito per riempire gli occhi e solleticare (senza successo) sistemi nervosi assuefatti; privo di sostanza, lascia lo spettatore a stomaco vuoto e  con un senso di appetito insoddisfatto.

Fastidiose anche le incongruenze della sceneggiatura che cerca di vendere agli spettatori l’idea che l’Orb contenga al suo interno una Gemma dell’Infinito, una energia che era all’origine dell’universo, un artefatto di incommensurabile potere che distrugge chiunque provi a toccarla, ma quando la gemma viene impugnata dall’eroe terrestre Star-Lord  tutta questo potere infinito non gli fa un baffo, giusto qualche leggera scottatura sulla pelle e qualche escoriazione curabile in pochi minuti con un po’ di Foille in gel.

Una boiata “spaziale” (al termine del primo tempo stavo per alzarmi ed uscire dalla sala) che alla ripresa del secondo tempo vira stentatamente verso una striminzita sufficienza. Il pezzo migliore del film forse lo si ritrova durante i titoli di coda quando il neo-Groot balla a ritmo di musica. Ma del resto cosa ci si poteva aspettare dal regista-sceneggiatore della saga di Scooby Doo?

Banali gli stereotipi del terrestre furbo, mascalzone e playboy che tenta di farsi Gamora, la sexy marziana verde-Hulk sul cui fondoschiena indugia qualche inquadratura, Drax il Distruttore,  l’alieno culturizzato tutto muscoli ma intelligente come un cocomero il cui talento dovrebbe essere la forza fisica, talento regolarmente umiliato ogniqualvolta se la deve vedere con il cattivo di turno che, ad ogni scontro, lo gonfia regolarmente di botte come una zampogna. Unico personaggio simpatico della banda è Groot, cui è affidato il messaggio ecologista new-age che vuole ricordare agli uomini come solo la natura può salvarci la vita. Astuta la presenza nella banda di Rocket un tenero Orsetto Lavatore per la gioia dei bambini.

Ci sono certi film che, come per i giocattoli, dovrebbero avere riportata la fasci di età cui il prodotto è adatto: sulla scatola dei Guardiani della galassia avrei scritto “ kids – 10 anni”.

Ah … dimenticavo… esplosioni, ci sono tante esplosioni! (eh eh) ;-)



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