Gubbio: La Coop sei tu? Contestata dai cittadini la costruzione di un nuovo centro commerciale

Creato il 28 aprile 2015 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

La notizia è precisa: sta per essere presentata una denuncia alla Procura della Repubblica per “omissione d’atti d’ufficio”. Nel mirino il presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini. L’accusa la spiega Massimo Casagrande, uno dei sei ricorrenti avverso la questione Fontecese, cioè il costruendo centro commerciale alle porte di Gubbio, dove sarà realizzato un grosso supermercato della Coop. L’imponente costruzione sarebbe gravata, secondo quanto sostengono i ricorrenti, da un innumerevole carico di irregolarità.

“Nel mese di settembre e ottobre il consigliere regionale Orfeo Goracci ha presentato una sua interpellanza, e il consigliere regionale Maria Rosi una mozione che non sono state mai né inserite nell’ordine del giorno dei lavori della Regione, né di conseguenza discusse. A novembre noi ricorrenti abbiamo inoltrato alla presidente Marini, al presidente del consiglio regionale e all’assessore dell’Ambiente Rometti, e – ovviamente – a tutti i consiglieri regionali, una diffida precisa e circostanziata su dichiarazioni non corrispondenti al vero nei progetti esecutivi, tra cui la mancanza dell’autorizzazione allo scarico delle acque meteoriche nel Fosso di Zappacenere, come tra l’altro certificato dalla Provincia con lettera inviataci dallo stesso ente il 17 novembre. A tutt’oggi la presidente Marini non ci ha degnato di un cenno di risposta. Nella diffida noi chiedevamo: il ritiro dei titoli abilitativi, perché in contrasto con le prescrizioni delineate dall’Ufficio Vas (valutazione ambientale strategica) che fa capo alla Regione, e il trasferimento di tutti gli atti in Procura della Repubblica poiché si ravvisano presunti reati di natura penale. Ci risulta anche che la nostra diffida si sia “persa”, nel senso che non sia stata mai recapitata ai consiglieri regionali”.

“Sono stato contattato da diversi esponenti politici umbri e non – ha precisato Massimo Casagrandeche hanno saputo di questa vicenda e ci hanno chiesto tutta la documentazione relativa a Fontecese. Mi hanno anche informato che, qualora le nostre accuse venissero confermate dai loro rispettivi uffici legali, porteranno l’argomento in discussione nelle varie commissioni a Roma”.

La denuncia che sta per essere inoltrata alla Procura della Repubblica va ad aggiungersi alla denuncia-querela presentata il 20 ottobre. Nel mirino esponenti del Partito Democratico (PD) ritenuti responsabili, in tutta la vicenda e su piani diversi (Comune, Provincia e Regione) di varie presunte irregolarità.

LA STORIA

Maggio 2013

L’ex sindaco di Gubbio Diego Guerrini firma la prima delibera di attivazione di una macroarea nella zona est dell’immediata periferia di Gubbio per l’insediamento di un grosso centro commerciale con ipermercato Coop. Due giorni dopo cade la Giunta Comunale e il Comune viene commissariato.

Dicembre 2013

Tre famiglie della zona, proprietarie di rate di terreno comprese nella macroarea, comunicano al commissario comunale Maria Luisa D’Alessandro, il fatto che non sono state minimamente informate. Che non hanno avuto modo di consorziarsi per prendere una decisione favorevole o avversa alla costruzione del polo che insiste su parte delle loro proprietà terriere.

Dicembre 2013

Il commissario straordinario D’Alessandro adotta la seconda delibera riguardante il Centro Commerciale.

Febbraio 2014

Le tre famiglie presentano ricorso al Tar dell’Umbria in opposizione all’attivazione della macroarea, impugnando tutti gli atti.

20 ottobre 2014

Le tre famiglie ricorrenti inoltrano denuncia-querela alla Procura della Repubblica. Nel mirino esponenti del Partito Democratico (PD) ritenuti responsabili, in tutta la vicenda e su piani diversi (Comune, Provincia e Regione) di varie presunte irregolarità.

MAGGIO 2015

Le tre famiglie annunciano una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti della presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini per “omissione d’atti d’ufficio”.

Anni 2014-2015

Le tre famiglie ricorrenti fanno seguire sei motivazioni aggiunte al ricorso già presentato al Tribunale Amministrativo Regionale.

10 GIUGNO 2015

Pronunciamento del Tar sul ricorso corredato dalle sei motivazioni aggiunte.



Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :