Magazine Società

Hai un infarto? Tossisci che ti passa!!

Creato il 04 aprile 2011 da Silvanocavallina @Soc1000Blog

tosse

Ha ripreso a girare in rete la bufala della tosse contro l’infarto. E’ sempre incredibile vedere come le sciocchezze ogni tanto si ripresentino a distanza di anni. Le prime segnalazioni della versione italiana di quest’appello risalgono ai primi di novembre del 2003. Si tratta di una presentazione PowerPoint, circolante in varie lingue il cui testo varia ogni tanto ma la cui sostanza è questa: esisterebbe un metodo molto semplice per salvarsi in caso di infarto. Nei pochi secondi di lucidità che restano dopo che il cuore ha cessato di battere, basterebbe un violento colpo di tosse per riavviare il muscolo cardiaco. Il consiglio verrebbe nientemeno che da un articolo pubblicato “sul n. 240 del Journal of General Hospital Rochester”. Ecco il testo della versione italiana della presentazione, refusi originali compresi:

PONIAMO IL CASO CHE SIANO LE 18:30 DI UN NORMALE GIORNO LAVORATIVO. SEI IN MACCHINA E TE NE STAI TORNANDO A CASA DOPO UNA LUNGA GIORNATA DI LAVORO. TRA LE ALTRE COSE HAI ANCHE AVUTO UNA LUNGA DISCUSSIONE COL TUO CAPO…

SEI VERAMENTE INCAZZATO NERO E PIU? CI PENSI PIU? T?INCAZZI

ALL?IMPROVVISO, SENTI UN DOLORE FORTISSIMO AL PETTO E CHE, ATTRAVERSO IL BRACCIO, ARRIVA FINO AL COLLO. NON RIESCI PIU? A MUOVERTI, SEI BLOCCATO.. TI TROVI AD UNA DECINA DI KM DALL?OSPEDALE PIU? VICINO, LA TANGENZIALE E? BLOCCATA, E? L?ORA DI PUNTA. NON PUOI ARRIVARCI.

CHE FARE ???

TI RICORDI DI AVER FATTO, TEMPO FA, UN CORSO DI PRIMO SOCCORSO MA NESSUNO TI HA SPIEGATO COSA FARE NEL CASO IN CUI LA VITTIMA SEI TU !!!

COME RIUSCIRE A SOPRAVVIVERE AD UN ATTACCO CARDIACO SE SEI DA SOLO?

SENZA ASSISTENZA, LA PERSONA IL CUI CUORE SMETTE DI BATTERE, HA COMUNQUE DIECI SECONDI DI TEMPO DI LUCIDITA? PRIMA DI SVENIRE..

COSA FARE QUINDI?

RISPOSTA:

NON FARTI PRENDERE DAL PANICO MA INIZIA A TOSSIRE CON FORZA PIU? VOLTE. FAI UN PROFONDO RESPIRO PRIMA DI TOSSIRE E TOSSISCI PROLUNGATAMENTE COMO SE AVESSI DEL CATARRO DA ESPELLERE DAL PETTO

RIPETI LA SEQUENZA INSPIRARE/TOSSIRE FINO A CHE IL CUORE RICOMINCI A BATTERE…

L?INSPIRAZIONE PROFONDA PORTA OSSIGENO AI POLMONI E LA TOSSE CONTRAE IL CUORE DANDOGLI LA ?SPINTA? PER RIPRENDERE A BATTERE E PORTARE COSI? NUOVAMENTE IL SANGUE IN CIRCOLO

IN QUESTO MODO IL CUORE COMINCIA A RIPRENDERE IL RITMO NORMALE E COMUNQUE SI HA IL TEMPO PER CHIAMARE I SOCCORSI (118)

ARTICOLO PUBLICATO SUL N.º 240 DEL JOURNAL OF GENERAL HOSPITAL ROCHESTER

DIVULGA QUESTA MAIL A QUANTE PIU? PERSONE POSSIBILI E PERDI, AL LIMITE, 5 min DEL TUO TEMPO PER TRADURLA IN UN?ALTRA LINGUA…

PENSA A QUANTE VITE SI POTRANNO SALVARE GRAZIE A QUESTA MAIL

Perché è una bufala, e anche pericolosa

L’infarto non porta necessariamente all’arresto cardiaco. La tecnica suggerita dall’appello, invece di aiutare, può essere PERICOLOSA se usata in caso di infarto senza arresto cardiaco. La cosa migliore da fare, se avvertite i sintomi di un infarto, è stare fermi e calmi, chiamare o far chiamare i soccorsi al telefono e, se non siete intolleranti all’acido acetilsalicilico, masticare una o più aspirine o altro prodotto simile contenente quest’acido (secondo il dosaggio), per evitare che si formi un trombo (coagulo di sangue) che sarebbe probabilmente fatale.

La tecnica della tosse è smentita proprio dalla fonte citata in forma storpiata nell’appello, ossia il Rochester General Hospital, il cui sito Web ha dovuto predisporre un’apposita pagina che traduco e riassumo qui:

“…[l'appello] consiglia una procedura per sopravvivere a un attacco di cuore, nella quale alla vittima viene suggerito di tossire ripetutamente a intervalli regolari fino all’arrivo dei soccorsi. La fonte di quest’informazione è attribuita al ViaHealth Rochester General Hospital. [...] Non abbiamo trovato alcuna traccia di articoli, anche soltanto vagamente attinenti all’argomento, prodotti dal Rochester General Hospital negli ultimi 20 anni. Inoltre le informazioni mediche citate non sono riscontrabili nella letteratura medica corrente e non sono in alcun modo approvate dal personale medico dell’ospedale. Sia The Mended Hearts, Inc., un’associazione di sostegno ai pazienti cardiolesi, sia la American Heart Association hanno dichiarato che queste informazioni non vanno inoltrate né vanno usate da nessuno.Per favore aiutateci a combattere la proliferazione di questa disinformazione. Vi chiediamo di inviare questo messaggio a chiunque vi invii [l'appello] e di chiedere loro di fare altrettanto.”

Una smentita decisamente categorica, insomma, ripetuta anche in una newsletter dello stesso Rochester General Hospital datata agosto 1999 e attualmente non più disponibile . A questa smentita si aggiungono quella dell’enciclopedico sito antibufala Snopes.com, quella di Hoax-slayer.com (che la segnala in circolazione ancora nel 2007) e quella della Trend Micro, società specializzata in sicurezza informatica.  C’è anche una smentita in italiano, pubblicata da Comunicati.net, che ringrazia

“il Dr. David Coletta che ci ha segnalato che sul Notiziario FIRENZEMEDICA-SIMEF n.171 abbiamo pubblicato una notizia che, nonostante paresse venire da fonte ufficiale, sembra invece falsa. Ci dice il Dr. Coletta che la fonte citata (Journal of general hospital Rochester n° 240) non esiste nell’archivio Medline e Medscape e che esistono solo pubblicazioni in spagnolo su siti non medici brasiliani ed una ripresa da un sito web italiano anch’esso non medico. Di seguito la posizione del general Hospital Rochester, in cui chiedono di aiutarli ad interrompere questa assurda disinformazione.”

Questa smentita è seguita dalla comunicazione del Rochester General Hospital già tradotta sopra. Anche l’American Heart Association prende le distanze dal suggerimento offerto dal’appello in questa pagina, e lo stesso fa il Resuscitation Council UK in questa nota, che include riferimenti a pubblicazioni mediche sull’uso corretto della tecnica maldestramente descritta dall’appello.

“Per quel che mi riguarda è allo stesso livello della magia vudu” dice il dottor Cary Fishbein, cardiologo presso il Dayton Heart Center, “la tecnica basata sulla tosse nota come “cough CPR” è stata utilizzata negli ospedali dai medici per gestire battiti cardiaci irregolari improvvisi in pazienti monitorati, durante interventi con catetere cardiaco. In questo caso, un paziente reattivo che manifesta un improvviso battito irregolare potrebbe mantenere la circolazione del sangue al cervello e restare cosciente per alcuni secondi se tossisce forte sotto la guida di un medico.

In altre parole, l’appello ha preso una tecnica realmente esistente, la “cough CPR”, che si applica in ospedale e in condizioni controllate, e ha proposto di applicarla completamente fuori contesto, ossia quando si è soli e senza alcuna guida esperta: una scelta potenzialmente dannosa, come spiega Snopes.com:

“Se sapeste esattamente quello che state facendo, questa procedura potrebbe aiutare a salvarvi la vita. Se però la tentaste nel momento sbagliato (perché avete valutato erroneamente il tipo di evento cardiaco che state subendo) o la eseguiste nel modo sbagliato, potreste peggiorare le cose. La procedura non è nuova: è in circolazione da anni ed è stata usata con successo in alcuni casi isolati di emergenza, in cui le vittime si sono rese conto che stavano per svenire e incappare in un arresto cardiaco completo (il loro cuore stava per fermarsi) e sapevano esattamente come tossire in modo da mantenere in circolazione una quantità di sangue arricchito di ossigeno sufficiente ad impedire la perdita di coscienza, oppure erano sotto il diretto controllo di personale medico che aveva riconosciuto i sintomi della crisi e dava loro istruzioni precise su come tossire. Anche se le persone affette riuscissero ad accorgersi di star subendo un evento cardiaco del tipo in cui la procedura sarebbe utile, senza un addestramento specifico per azzeccare il ritmo giusto il loro tossire potrebbe trasformare un leggero attacco cardiaco in una crisi letale.”

Quindi attenzione ad una delle caratteristiche tipiche delle bufale: la promessa di soluzioni semplici e spettacolari, che sono cosa  ben diversa dalle soluzioni reali ed efficaci, che di solito sono assai più sofisticate.

Visto che per documentarsi su questa cosa, come ho fatto io , ci vogliono 10 minuti su internet … piantatela di intasare le caselle di posta degli amici, e sopratutto la mia con queste idiozie!

 


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Dossier Paperblog

Magazine