Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

Creato il 26 aprile 2013 da Valentinaariete @valentinaariete

Lo so cosa state pensando: basta. Basta con questo sadico tentativo di Hollywood di uccidere, svilire e calpestare i nostri ricordi d'infanzia. Dopo aberrazioni come Beastly Cappuccetto Rosso Sangue, alla scivolata di Tim Burton con Alice in Wonderland, alla Biancaneve dove la regina malvagia si spalmava il guano in faccia per ringiovanire e quella in cui hanno provato a spacciarci Kirsten Stewart come più bella di Charlize Theron, che bisogno c'è di continuare a saccheggiare le favole e gli splendidi film Disney che tutti abbiamo amato quando eravamo piccoli?! Mettetevi l'anima in pace perché stanno per arrivare anche un Maleficent con Angelina Jolie nei panni di Malefica, la strega di La Bella Addormentata nel bosco, e si vocifera di una nuova versione di Cenerentola e della Sirenetta

Che dire poi del nuovo filone inaugurato da La leggenda del cacciatore di vampiri in cui Abrahm Lincoln impugna asce e ammazza vampiri come se piovesse? Altra moda che ci lascia interdetti. Figuriamoci quindi quando abbiamo saputo di un film in cui la classica fiaba dei fratelli Grimm sui piccoli e golosi Hansel e Gretel è stata imbottita di steroidi, farcita di mostri e gettata in pasto al pubblico con un look steampunk che ultimamente va tanto di moda. I dubbi erano ragionevoli, ma, per una volta, sbagliati. Partiamo con ordine. Hansel e Gretel, persi i genitori in circostanze poco chiare, si rifugiano nel bosco e trovano una stupenda casa fatta di dolci: il vile trucco di una strega che li cattura (o la vendetta di una cake designer), li imprigiona ed è pronta per cucinarseli arrosto con le patate. Unendo le forze i due riescono ad uccidere la strega e a scappare. 

E fino a qui niente di nuovo. 

Altro che bambini: ma come fai a resistere?!

Il salto successivo fatto da Tommy Wirkola, regista e sceneggiatore, è presto detto: Hansel (Jeremy Renner) e Gretel (Gemma Harterton) ad ammazzare streghe c'hanno preso gusto, sono anche un po' incazzati per aver perso casa e genitori e quindi, diventati adulti, decidono di mettere su un business ammazza-megere.  Tutto quello di sbagliato che pensate ci sia in questa pellicola c'é: ma funziona. C'è l'inconsistenza della storia, l'aria un po' grezza dei personaggi, umorismo da bar e botte da orbi: però ci si diverte e non poco. L'anacronismo di costumi e oggetti ha il vantaggio di creare una serie di gadget irresistibili: c'è un teaser, fucili, mitragliatrici, tutta roba che non c'entra niente con l'epoca ma che carica il film di figaggine e lo rende un fantasy-western . Così come il fantastico costume in pelle di Gretel: lo voglio. Poi basta con queste trame complicate, motivazioni segrete, twist azzardati del plot: qui è tutto semplice, si mena, si suda, si sanguina.  La scelta del cast non poteva essere più azzeccata: Jeremy Renner è, ormai si sa, un vero e proprio tutto fare, riuscendo a passare con disinvoltura dalla nomination all'Oscar per The Hurt Locker all'arco di Occhio di Falco in The Avengers, Famke Jassen, che interpreta la perfida strega Muriel, è una fenice che riesce sempre a risorgere dalle sue ceneri (che battutone!) e a Peter Stormare, nel ruolo del solito rompi-balle che ci deve essere sempre in questi film, gli vogliamo bene a prescindere perché, anche se ve lo ricordate solo per il ruolo di John Abbruzzi in Prison Break, stava anche in Fargo, Il grande Lebowski (dico solo una cosa: nichilisti!), Il Mondo Perduto e Armageddon, ed è pure cantante, attore shakespeariano, regista teatrale e padrino di Gustaf Skarsgard, che è il fratello meno bono di Alexander ma come Floki in Vikings è un grande. 

E' tutto vero: John Abbruzzi è svedese e canta

In tutto ciò, la vera vincitrice morale del film è Gemma Arterton: la sua Gretel fiera, indipendente e manesca è la vera protagonista del film e in più occasioni mette in ombra il fratello. Tosta, sboccata e sempre pronta a combattere, con le sue meravigliose testate fa venire voglia di sposarla all'istante.

Gemma sposami! Oppure insegnami a dare quelle testate!

Tra botte, armi anacronistiche, un look curato (bella la caratterizzazione delle streghe), titoli di testa efficaci e trovate divertenti (come i disegni dei bambini scomparsi sulle bottiglie del latte al posto delle foto), la vera forza di Hansel & Gretel Cacciatori di streghe è, oltre a Gemma Arterton, l'ironia che pervade la pellicola. Conscio del suo essere un B-movie, il film non si prende mai sul serio e vince dove altri prima di lui hanno fallito: l'ironia è il segreto. Grazie al tono scherzoso e volutamente cazzone (citazioni a Matrix e altri film illustri si sprecano, così come la frecciatina a Twilight: il troll si chiama infatti Edward) il film diverte senza pretese e fila via che è una meraviglia, anche grazie ai 90 minuti di durata, lunghezza ideale per questo tipo di pellicola.  Un guilty pleasure che fa onestamente e bene il suo dovere.  Siete avvisati: se non vi leccate le dita godete solo a metà.

Dopo avermi vista come strega in questo film capite perché ho deciso di farmi operare da Christian Troy


La citazione: "Io sono Gretel e questo è mio fratello Hansel"
Hearting/Cuorometro: ♥♥♥
Uscita italiana: 1 maggio 2013 Titolo italiano: Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe Titolo originale: Hansel and Gretel: Witch Hunters Regia: Tommy Wirkola Anno: 2013 Cast: Gemma Arterton, Jeremy Renner, Famke Janssen, Peter Stormare, Thomas Mann, Zoe Bell Durata: 88 minuti Colore: colore Genere: Fantasy Sceneggiatura: Tommy Wirkola Fotografia: Michael Bonvillain Musiche: Atli Orvarsson Paese di produzione: Germania, USA Casa di produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, Paramount Pictures Distribuzione italiana: Universal Pictures


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