Questa volta voglio dimostrarmi una persona di cultura e attento alle tematiche attuali, quindi oggi voglio parlarvi di parlarvi dell’hikikomori (引き篭もり)…
Ok non prendiamoci in giro, l’unico motivo per cui voglio affrontare quest’argomento è perché si ritrova in diversi anime, per certi versi può essere visto come uno stereotipo dei cartoni animati giapponesi.
Innanzitutto diciamo cosa significa “hikikomori”, il termine può essere tradotto come stare in disparte, infatti coloro che vengono definiti hikikomori sono delle persone che si isolano completamente dalla società preferendo vivere possibilmente a casa, spesso così isolati da non essere nemmeno in grado di reperirsi il necessario per il sostentamento, contando esclusivamente su un familiare che gli procuri tutto il necessario.
Per l’attuale società giapponese, quello dell’hikikomori è una piaga molto dolorosa che coinvolge una fetta sempre più grossa di giovani. Oltre a non essere per nulla produttivi, nei casi peggiori possono essere anche spinti al suicidio o morire per malattie causate dall’eccessiva sedentarietà e cattiva alimentazione.
Ovviamente questo è un fenomeno che non interessa soltanto la società giapponese ma è un problema che tocca un po’ tutti i paesi economicamente avanzati, ma l’impatto in Giappone è molto più forte, a causa di una cultura isolazionista e competitiva, dove non c’è un’altra possibilità in caso di fallimento.
Un perfetto caso di hikikomori per fallimento è ad esempio Jintan di Ano Hana: sconvolto dalla perdita delle persone a lui più care, si isola in se stesso una volta fallito il test per andare nella scuola che si era prefissato.
Ma se parliamo di hikikomori non possiamo evitare di parlare di Welcome to NHK (NHKにようこそ!, Benvenuti alla NHK, dove NHK non indica l’emittente televisiva giapponese, ma per Nipponn Hikikomori Kyōkai, associazione giapponese hikikomori) dove il tema principale sono proprio gli hikikomori.
Tatsuhiro ha abbandonato il college ed è diventato un hikikomori incallito, e per tutta la serie non fa altro che lottare contro questo suo problema, lasciandosi a volte anche al suo destino da isolato.
Sia Welcome ti NHK che Ano Hana sono degli anime che hanno molti risvolti drammatici (anche se il primo a volte offre qualche sorriso), ma abbiamo anche esempi più soft come su Kamisama no memochō, dove la protagonista Alice è una hikikomori ed è anche fiera di esserlo, inoltre nonostante resta chiusa in casa, riesce a restare in contatto con il mondo esterno, attraverso la sua fitta rete di informazioni in internet e altri suoi amici che la sostengono.
Attenzione, in quest’ultimo anime si parla di NEET (sigla che sta per not in education, employment or training) non confondiamo i due termini. Anche se gli hikikomori sono anche dei NEET, quest’ultima definizione viene assegnata a coloro che nella vita non hanno un lavoro, non studiano e non si preparano per avere un lavoro.
In generale i NEET sono degli scansafatiche, mentre gli hikikomori oltre a queste caratteristiche, hanno anche un evidente disagio che li porta ad estraniarsi dal mondo e chiudersi in una stanza.
Ora che abbiamo un’idea più chiara passiamo ad elencare alcuni hikikomori negli anime e manga:
- Alice (Kamisama no memochō)
- Eri Mizutani (The IDOLM@STER)
- Izumi Takanashi (Working!!)
- Jinta Yadomi (Ano Hana)
- Jun Sakurada (Rozen Maiden)
- Kaoru Yamazaki (Welcome to NHK)
- Kiri Komori (Sayonara Zetsubō Sensei)
- Misaki Nakahara (Welcome to NHK, più NEET che hikikomori)
- Tatsuhiro Satō (Welcome to NHK)
- Yutaka Itazu (Eden of the East)
Vedi anche:
- Stereotipi personaggi anime: Tsundere
- Le lolita nella cultura giapponese e negli anime
- Stereotipi personaggi Anime: Yandere