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Hollande boccia la Tav e cresce a sinistra

Creato il 08 ottobre 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

Hollande rimette in discussione i lavori per i treni à grande vitesse, ovvero la tav, promessa ma non finanziata dallo stesso Sarkozy. Il giornale Le Monde fa notare che gli eletti dei territori interessati dalle linee, compresa la Provenza-Costa Azzurra, che si collegherebbe alla Tav di valle Susa, protestano perché il nuovo presidente della repubblica francese aveva promesso partecipazione nelle decisioni, e non centralismo.
Dunque è una questione di metodo che Le Monde fa passare per una protesta sui contenuti dell’orientamento assunto dall’Eliseo. Si vedranno le evoluzioni. Hollande punta su intercity e treni minori, come chiedono gli ambientalisti italiani. Ma in Italia la Tav è un tabù: l’Italia evidentemente non ha il diritto di dire di no, la Francia sì.
Altro dato curioso è che Hollande guadagna consensi a sinistra, mentre il Pd ne cerca nel centrodestra con Renzi e a sinistra tramite Vendola.
Se non si ha potere, come l’Italia, non si può nemmeno far politica. Solo i cittadini possono riuscirci, con un risveglio culturale ed economico, basato sulla libera iniziativa. Lo Stato non ci sarà vicino.

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