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I 3 motivi per cui la finale Pennetta-Vinci è già storia

Creato il 12 settembre 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Una gigantesca Roberta Vinci ribalta ogni pronostico e infrange i sogni della Serena Williams in rimonta con un 2-6 6-4 6-4. Questa sera la prima storica finale tutta italiana di uno Slam con la Pennetta.

Come Davide contro Golia, così la 31enne pugliese – di Taranto – Roberta Vinci, alla sua prima apparizione in una semifinale di Slam ( in singolo ben inteso ) sconfigge la n°1 al mondo Serena Williams che rincorreva il sogno della vittoria del Grande Slam, cosa a pochi riuscita nella storia. I pronostici erano ovviamente tutti a favore di Serena e non è errato dire che a quest’ultima facesse molto gola una semifinale con la Vinci prima, e poi trovarsi in finale un’avversario come la Pennetta, ( che nel frattempo aveva già sconfitto l’Halep per 6-1 6-3 ) forse sulla carta più ostica di Roberta, ma comunque non al pari della “Pantera“.

Eppure, dopo il primo, inatteso, trionfo della Pennetta sulla tennista rumena n°2 al mondo, al monumentale Arthur Ashe Stadium di New York si respira nell’aria qualcosa di diverso. Il pubblico spinge per Serena che, da copione, si porta avanti per 6-2 sul primo set, nonostante il break inferto dalla Vinci al suo secondo turno di battuta, al quale risponde vincendo 5 game consecutivi. La Williams è però nervosa e la visione del titolo del Grande Slam a quasi un passo incomincia a giocarle brutti scherzi nel secondo set, quando la Vinci strappa un break nel quinto game e si aggiudica la seconda frazione. Nella terza scende in campo una Roberta strepitosa che con intelligenza, grinta e precisione strappa ancora una volta un break al settimo gioco, complice una Serena disperata e fumosa. Alla fine, il trionfo italiano, tra le lacrime e l’incredulo e la simpatia di Roberta che conquista, con un discorso modesto ma incredibilmente divertente ed emozionante ( un po’ come Begnini quando vinse l’ Oscar )  , l’affetto del pubblico.

Pennetta-Vinci è quindi la storica finale italiana dell’ US Open, vediamo perchè:

The italian job!! #USOpen15 pic.twitter.com/HRRjUcYFFQ

— Sara Errani (@SaraErrani) 11 Settembre 2015

  1. “The Italian Job”, così l’ha definito Sara Errani su Twitter. Per la prima volta nella storia del tennis italiano, questa sera alle 21 ora italiana, si giocherà una finale tutta italiana in un torneo del Grande Slam. Una finale, per altro, che vede scontrarsi due pugliesi: la Vinci, di Taranto, e la Pennetta, brindisina. Evento sportivo, questo, dalla portata storica notevole, per cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha deciso di prendere il primo aereo al volo per presenziare dal vivo la finale e rendere omaggio alle ragazze che hanno reso orgoglioso un paese intero.
  2. E’ storica, per di più, la conquista di una finale dello Slam da parte di un/a tennista italiano/a. Prima di Flavia e Pennetta, c’erano riusciti solo il grande Nicola Pietrangeli con due successi e ben due finali negli anni  ’59-’60 , poi Panatta nel ’76,  la Schiavone con la vittoria nel 2010 e una persa invece nel 2011 e, sempre al Roland Garros, la Sara Errani nel 2012.
  3. Ancora, quindi, un – doppio – ulteriore record, seppur minore, con la vittoria delle due azzurrine in territorio americano perchè non solo, per la prima volta, il tennis italiano sbarca in una finale sul cemento ( regno che era sotto il dominio della Williams da tre anni ), ma, statisticamente, conquista anche il titolo dello Slam.
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