Magazine Attualità

I Beatles e l’occultismo

Creato il 06 giugno 2013 da Marcopress @gabbianone

Post di puro mistero. Tecla.

Sul legame, velato, tra il rock e l’occultismo qualcosa è stato scritto. Non troppo in Italia. La verità. Matrice di tutte le ispirazioni è stato certamente il controverso personaggio Aleister Crowley. Una vera autorità, spesso ingiustamente accostata a pratiche sataniche, riuscì a divulgare le sue opere contenenti simboli e linguaggio esoterico persino sulla stampa, con la pubblicazione di alcuni stralci del suo The Equinox.
Terribilmente prosaico anche nelle attività sessuali, divenne con il tempo una personalità influente per tutta la cultura underground, dalla musica alla letteratura, fino al cinema. Celebrato nelle canzoni di Ozzy Osborne, citato dai Beatles, da David Bowie, da Mick Jagger, dai Klaxons, dai Genesis e dai Depeche Mode. Citando Yoko Ono, vedova di John Lennon: «Loro (i Beatles) erano come medium. In diversi lavori musicali non sapevano quello che dicevano, erano come strumenti utilizzati da qualcun altro».
Il “Fai ciò che vuoi” che in una intervista i Beatles dichiararono essere il loro leitmotiv è il credo dei satanisti. Un invito a godersi la vita senza limiti o regole, nella ricerca affannosa della soddisfazione.
Della sua musica e in particolare della sua canzone “In My Life”, il Beatle John Lennon disse: «È come una possessione, come qualcuno che ha poteri soprannaturali o è un medium. È sorprendente che la melodia di “In My Life” mi sia venuta in sogno. Per questo affermo che non ne so niente. Credo che la musica sia una cosa molto mistica… Mi sentivo come un tempio vuoto, abitato da molti spiriti, di cui ognuno di loro restava per breve tempo, poi mi lasciava e un altro prendeva il suo posto». 

In un’altra intervista Paul Mc-Cartney, ha dichiarato: «La melodia di “Yesterday” mi è arrivata in sogno. La musica era già pronta. Bisogna credere alla magia. Non so né leggere né scrivere le note musicali».
Ma è in “Come together” che si raggiunge il climax. All’inizio della canzone si sente, velatissimo, ripetutamente, questo Shoot cioè spara, spara. Un mantra che avrebbe armato il fanatico che uccise Lennon, qualche anno più tardi. Il leader dei Beatles insieme a sua moglie praticava regolarmente lo spiritismo. Consultava maghi e sensitivi, fino a schernire la gente appendendo profilattici alle croci delle Chiese.
Persino della sua canzone inno al pacifismo – “Imagine” – dichiarò essere solo un inno antireligioso accettato perché “melato” (coperto di zucchero).
Passività, sadomasochismo, bondage, pratiche sessuali hard accomunano comunque un po’ tutto il mondo del rock: da Lou Reed a Alice Cooper, Iggy Pop, Jim Gordon, Fletcher e al redivivo e blasfemo Dave Gahan dei Depeche Mode.



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog