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I cavalieri di Monica Valentini

Da Chichili123

Il talento di Monica Valentini, autrice di numerosi romanzi storici e biografie, non si limita allo scrivere. Riesce anche a dare un volto ai suoi protagonisti con le sue illustrazioni meravigliose ed espressive. Io considero Monica una vera scoperta. Il suo romanzo I cavalieri del Principe Nero, mi ha emozionato come pochi. Ne consiglio vivamente la lettura. I cavalieri si faranno strada nei vostri cuori, perché si mostreranno per come sono: semplici uomini e nello stesso tempo eroi, duri e combattivi quando occorre, ma teneri e protettivi, verso i propri affetti. Un romanzo storico molto particolare con una storia d'amore tutta da scoprire - un amore forte, totalitario, viscerale, un amore che terrà il lettore con il fiato sospeso e riuscirà a far emozionare anche i più duri.Proviamo a conoscerli un po', questi cavalieri! Monica ce li presenta personalmente:Il tuo romanzo inizia con l'arrivo di tre maschietti: Lothar, Edoardo e Ludovico. Hanno in comune l'anno di nascita e nulla più. Eppure, i loro destini sono legati in modo indissolubile.
Sì, per un puro caso si ritrovano a dover condividere le loro esistenze. In effetti Lothar è austriaco, destinato a succedere al padre come conte di Klagenfurt. Ludovico, veneziano, è il secondogenito del conte Zen, mentre Edoardo è il primogenito del re d’Inghilterra. Sebbene nati in posti diversi, alla fine si ritroveranno insieme per far fronte ai drammatici eventi causati dalla Guerra dei Cento Anni.
Parliamo del Principe Nero. Come mai hai scelto di basare il tuo romanzo su questa figura realmente esistita?
Edoardo di Woodstock è una figura affascinante. È stato il miglior condottiero del XIV secolo, esordendo all’età di sedici anni al comando dell’esercito inglese. È a lui che dobbiamo le nuove strategie di guerra, al suo genio e all’intuito che i fanti potessero combattere meglio dei cavalieri. Era un uomo molto bello, fiero, crudele e insensibile come tutti i Plantageneti. Eppure, con le persone amate, mostrava il lato migliore di sé. Era l’essenza dell’ideale cavalleresco del medioevo.
Lothar invece lo vediamo qui, nel tuo meraviglioso disegno. Bello, duro, freddo. E' così?I cavalieri di Monica ValentiniLothar in realtà mostra solo la corazza dietro la quale nasconde un animo sensibile. È un cavaliere che rappresenta quei soldati d’arme che, dopo aver combattuto, decidevano di appendere la spada al famoso chiodo. Lui ci prova, ma non ci riesce. Anche con il Principe Nero fatica a mostrare i propri sentimenti.
Ludovico l'italiano... cosa ci racconti di lui?I cavalieri di Monica ValentiniLudovico è un essere solare, pieno di vita. Ed è proprio questa sua esuberanza, questa sua insofferenza alle rigide regole imposte alla nobiltà che lo porterà a litigare con la famiglia. Tocca a lui dover combattere contro Lothar sul campo di battaglia. E da quello scontro le loro vite cambieranno.
Nel tuo romanzo descrivi un periodo ben preciso. Quali saranno i maggiori eventi che conosceremo?L’arco temporale è la seconda metà del XIV secolo, quella che va dallo scoppio della Guerra dei Cento Anni alla battaglia di Nájera. In pratica, le battaglie dove il Principe Nero sarà protagonista indiscusso.  In genere si tende a dire che lo scontro di Crécy sia stato combattuto da Edoardo III, il padre del Principe Nero. In realtà è il figlio sedicenne a guidare gli uomini, mentre il padre osservava da lontano gli avvenimenti.
Cos'è che ti affascina della storia?Tutto. Troppo vago? Forse faccio prima a dire cosa non mi piace: come la insegnano a scuola. Perché la Storia non è una serie di date e nomi, bensì un mondo vissuto prima di noi e che ci ha lasciato in eredità lo scibile umano.
Non esitate a scaricare gli episodi de I cavalieri del Principe Nero e seguite Eduardo, Lothar e Ludovico nelle loro avventure. 

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