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i fiori

Da Foscasensi @foscasensi

Erano bambine festose e si sono buttate sotto la macchina urlando di comprare i loro fiori. Così ho accostato e quando sono scesa c’era una cassetta rovesciata e su di essa cinque mazzolini di gramigne e avena selvatica in frutto, chiusi in tovaglioli maceri e ripiegati fino a lasciare l’impronta delle dita.

This is really the strangest serie of all Nall's etchings. Based on a fantasy world inspired by Alice in Wonderland, this is a full 6 etchings serie, to be displayed piece by piece or together. (micheloud.com)

This is really the strangest serie of all Nall’s etchings. Based on a fantasy world inspired by Alice in Wonderland, this is a full 6 etchings serie, to be displayed piece by piece or together. (micheloud.com)

“Vendiamo fiori a offerta libera, signora”.
Parlava la più alta, le Altre spiavano.
“Vedo – dico – e sono freschi?”
Una sussulta ma la Alta non perde il sorriso.
“Còlti adesso!”
“Fai sentire. Io sono una odorologa, riconosco i fiori freschi dal profumo”
La Coraggiosa mi porge l’involto centrale.
“è un buon profumo di mattino”, convengo.
Avrei voluto dire: “è un buon  profumo di voi”, perché i bambini sanno di erba, di dita come frutti ammaccati, di polvere e di sole. Ma non potevo dirlo.
“Molto buono”, conviene la Alta.
“Possono bastare cinque euro?”
E queste mi guardano già silenziose come adulti e capaci di ogni cosa.

Ho lasciato la banconota e sono scappata come un orco. Il mazzolino già sudava col suo succo già povero ed era una cosa tanto brutta che morisse nella spazzatura che ho deviato per il cimitero e l’ho lasciato su una pietra incisa di fresco, senza parole e senza lacrime.


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