Magazine I nostri amici animali

I "nostri" gatti.......

Da Sabrina2007


Alla gatta ‘grigiona’ di via Catalani di Pietro Baccino
Quando ti ho vista, immobile
e rigida nel freddo della fine,
mi ha colto un fiotto di dolore al petto
e non volevo credere che tu,
gatta ‘grigiona’ amica da un decennio,
non mi accogliessi col solito ‘mieu’
chiedendo cibo e una nuova carezza.
Eri un po’ la signora della strada
e il cortiletto che ti vide nascere
era il tuo regno piccolo e ti ergevi
a guardia per gli intrusi. Ma ogni volta
che mi vedevi giungere, ti alzavi
a salutarmi come un vecchio amico.
Ora non ci sei più e ho voluto,
prima di dirti addio, sfiorarti il pelo
e consegnare alla memoria il bene
che ci siamo scambiati in ogni giorno
dei nostri pomeriggi. Ed eri bella
e fiera nel tuo orgoglio, ma anche pronta
a concedere affetto ricambiato.
Senza di te finisce una stagione,
e, se mi vedo piangere, è perché
il mio saluto non ascolti più.
31 gennaio 2008

Ode a un gatto randagio di Pietro Baccino
(2° premio al concorso di poesia "Cengio 2008")

Un giorno sei comparso
alla mensa dei poveri gatti
che aspettano all’ora consueta
e miagolando chiedono cibo.
Eri un bel maschio fiero
e stiracchiavi il corpo flessuoso
in amicizia, senza piaggeria,
porgendo il dorso morbido
alla carezza ripetuta e il pelo
vibrava d’emozione.
Gatto di strada, esposto
al rigore del tempo,
al vento o alla calura dell’estate,
alle piogge insistite,
a tutti i mali oscuri che colpiscono
bestie senza padrone,
hai parato gli strali
di una vita sbandata, fino a quando
la sofferenza è stata troppo forte.
A lungo resterà nel mio pensiero
il ricordo dell’ultima carezza
e dei tuoi occhi tondi a domandare
un aiuto impossibile. Mi resta
un’immagine triste di un amico
gatto randagio, color bianco e grigio,
e vorrei che ci fosse anche per te
un aldilà sereno dove il cibo
non manchi mai e la carezza sia
conforto quotidiano ad obliare
il distacco dal mondo e la tua pena.
12 gennaio 2008


Stamattina ho ricevuto una mail da Pietro Baccino, amico di mio zio Italo. Mi ha scritto che ogni volta che passa da via Catalani rivede la porta del magazzino con pertugio per felini, dove Italo si recava ogni giorno, tempo permettendo, per salutare e nutrire i suoi amici pelosi e mi allega due poesie " che ho dedicato alle due bestiole che gli erano tanto care, nelle quali ho cercato di esprimere i sentimenti che anche Italo avrebbe potuto dichiarare".
Sono poesie bellissime, tristi ma nello stesso tempo piene di tenerezza e di amore, sono felice che abbia pensato di mandarmele.
Marta


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