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I pesticidi possono aumentare il rischio di cancro alla prostata

Creato il 15 gennaio 2013 da Laprostata @espriweb

pesticidi organoclorurati cancro alla prostata Secondo una nuova ricerca, l’esposizione ai pesticidi può aumentare il rischio di cancro alla prostata. Questa esposizione può avvenire tramite contatto, inalazione o contaminazione delle acque sotterranee. I pesticidi possono aumentare le probabilità di sviluppare cancri e malattie neurologiche. Anche se usati correttamente, i residui di questi antiparassitari possono contaminare il suolo, l’acqua, le piante, i generi alimentari e gli animali. In un recente studio sono state monitorate 54.412 persone che sono state a contatto con dei pesticidi. Dopo più di 14 anni, 1.962 uomini hanno sviluppato un cancro alla prostata, di cui 919 presentavano una forma molto aggressiva della malattia. Gli uomini sono stati suddivisi in quattro gruppi, a seconda del loro livello di esposizione agli antiparassitari. 48 diversi pesticidi sono stati inclusi nell’analisi dei dati e 4 di loro sono risultati significativamente correlati al rischio di cancro alla prostata aggressivo: fonofos (usato principalmente nelle coltivazioni di mais), malathion (usato soprattutto contro le zanzare), terbufos (usato anch’esso nelle coltivazioni di mais) e aldrin (utilizzato principalmente per il suolo). Questi pesticidi si distinguono in organoclorurati e organofosfati. Gli organoclorurati sono persistenti nell’ambiente e si accumulano nel grasso umano. Sono stati ampiamente utilizzati in attività di controllo degli insetti dal 1940 al 1970. Tuttavia, la maggior parte dei composti organoclorurati sono attualmente vietati negli Stati Uniti perché collegati allo sviluppo di tumori negli esseri umani e negli animali. Gli organofosfati, invece, sono una serie di composti organici contenenti fosforo. Gli insetticidi organofosfati (compresi i carbammati) inibiscono la colinesterasi, comportando un accumulo di acetilcolina nel corpo. In presenza di quantità eccessive di acetilcolina, il sistema nervoso tende a smettere di funzionare. I ricercatori, comunque, sono intenzionati a condurre ulteriori ricerche in merito.


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