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Icona del cinema: Natalie Portman

Creato il 02 novembre 2013 da Monica @lovedlens
Icona del cinema: Natalie PortmanStraordinariamente brava ed innegabilmente bella. Intraprende la sua carriera giovanissima ma contrariamente a molte star che come lei hanno iniziato a recitare molto presto, non si è persa in drammatiche storie d'alcolismo o di droga, tantomento la vediamo particolarmente dedita alla vita mondana. Al contrario, si è dedicata al suo lavoro con grande professionalità e voglia di dimostrare il proprio talento. Disciplina e passione di certo non le mancano, come le critiche quasi sempre positive nei suoi confronti.Vegetariana da quando ha 8 anni, vegana da quando ha letto Eating Animals di Jonathan Safran Foer, ballerina e brillante studentessa alla facoltà di psicologia di Harvard (una delle poche attrici a terminare gli studi) che tra un esame e l'altro trova il tempo di seguire le lezioni di recitazione alla Stagedoor Manor Performing Arts Camp e di collaborare con persone del calibro di Al Pacino, Tim Burton e il grandissimo Woody Allen. Icona del cinema: Natalie PortmanNel 2005 la sua parrucca rosa shocking e la versatilità in Closer le fanno guadagnare la vittoria ai Golden Globe e una nomination agli Oscar, premio che ottinene nel 2011 come miglior attrice protagonista per il ruolo di Nina in Black Swan.Considerata da molti la nuova Audrey Hepburn, la Portman ha dimostrato in questi anni di avere uno spiccato senso della moda e di stile: raffinata e di classe è stata testimonial per Miss Dior. Ma Natalie ha le idee chiare anche sulla moda: «Mi interessa soprattutto come forma d’arte. Tra i miei amici c’è lo stilista Alber Elbaz, che disegna per Lanvin, e poi Kate e Laura Mullevay, di Rodarte: sono grandi artisti, i loro vestiti sono come idee, indossarli è un privilegio. Ma la moda, secondo me, dovrebbe esprimere la creatività, non spingere all’eccesso del consumo.» Supporta attivamente associazioni umanitarie che hanno l'obiettivo di sensibilizzare le persone ai problemi della fame e della povertà tanto da diventare ambasciatrice FINCA, un'organizzazione che promuove il microcredito a favore delle donne imprenditrici nei paesi in via di sviluppo. "Non ho tempo per le frivolezze" potrebbe benissimo essere il suo motto e a chi l'accusa di avere una vita troppo noiosa risponde: «preferisco cospargermi di noia e continuare a fare un lavoro interessante che avere tutti addosso per la mia vita privata. Anche perché non è affatto noiosa: semplicemente, è privata.» ... Tanto di cappello!

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