Qualche giorno un giovane cineasta, Antonio Prisco, di professione graphic designer, mi ha trasmesso la documentazione di un suo nuovo progetto, un cortometraggio dal titolo Icontroversy, un forte e nitido messaggio su un argomento assai discusso negli ultimi tempi, l'omofobia. Lo shortmovie è in concorso o in presentazione nei festival di cinema queer (e non solo) di Colonia, Melbourne, Darlinghurst (Australia), Los Angeles, Budapest, Buenos Aires, Kingston (Canada), Toronto, Tel Aviv, Ankara, Lima, Antwerpen (Brussell), San Paulo, mentre non è stato ancora presentato in Italia. All'interno di questo articolo troverete il trailer di Icontroversy e uno screen test pre-produzione. Antonio Prisco mi ha offerto l'opportunità di vedere in anteprima il cortometraggio, un lavoro originale e provocatorio, che mi ha colpito per vari motivi. Per questo ho deciso di dare spazio al progetto, mettere giù alcune riflessioni personali e fare qualche domanda all'autore, per capire le sue finalità e obiettivi.Quando si parla di sperimentazione artistica contemporanea a contenuto sociale Mezzotints, visto il suo spirito più volte dichiarato, non si può certo tirare indietro, anche quando questi contenuti, e più avanti capirete perchè, possono risultare molto scomodi. Il cortometraggioè stato girato con un i-phone, durante la realizzazione di una serie di scatti fotografici sul tema delle minoranze e delle discriminazioni per una mostra. Antonio Prisco ha poi montato con attrezzatura professionale il materiale, quello che oggi è diventato Icontroversy. Scopriamo di cosa si tratta.