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Idelfonso Nieri, Alla fine si spiombetta

Da Paolorossi

Alla fine si spiombetta, è un proverbio come chi dicesse: alla fine si contano i gambi, alla fine si contano i noccioli; e è una specie di profezia di una cosa che finirà poco bene. Spiombettare poi è una parola dei muratori, e vuol dire cercare il piombo coll’archipendolo; e a questo proverbio ci va il suo fattarello attaccato.

Lucca - Le case che si affacciano sulla via Carrara - Foto tratta da

Lucca – Le case che si affacciano sulla via Carrara – Foto tratta da “Come eravamo-Lucca” – Ed. Il Tirreno

C’era una volta un muratore che murava una casa, e tirava a far presto, mettendo sasso sopra sasso, a occhio e croce, pur di arrivare in cima. Ma si sa: mastro occhio, mastro porco; e il muro veniva su una vendetta. Passava di lì spesso un suo conoscente:
«Buon giorno maestro, il lavoro comparisce, ma questo muro va male, qui strippa in fuori, qui ritorna in dentro, badateci».
«Eh, alla fine si spiombetta!» rispondeva il maestro «alla fine si spiombetta!»

E tutte le volte quello diceva le stesse cose del muro storto, e questo ripeteva la solita canzone che in fine si spiombettava. Un giorno poi ripassò quel tale e vide il muro per le terre, e il muratore lì che si grattava la testa; e disse:
«Alla fine si spiombetta, eh maestro! ma se si fa a tempo».

E io dico che bisogna spiombettar prima, chi non si vuol trovare a strapparsi i capelli dopo. Spesso non basta misurar cento e tagliare uno, figuratevi un po’ tagliare senza misurare affatto!

 

( Idelfonso Nieri, Alla fine si spiombetta, tratto da “Cento racconti popolari lucchesi”, 1908 )

 


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