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Iggy Pop : Storia di un “real wild Child” tra Cigarettes & Punk

Creato il 04 febbraio 2012 da Mondoinformazione @matteopartenope

Quando si dice “impara l’arte e mettila da parte:il Dio del Protopunk
che ha sperimentato anche la musica d’autore: Iggy popiggy pop 299x3002 Iggy Pop : Storia di un real wild Child tra Cigarettes & Punk

La nostra storia inizia come tutte le altre , ovvero è la comune storia della comune vita di un futuro “great singer”.James Ostenberg da giovane liceale americano già si distingue per le sue abili perfomances alla batteria .Diventa batterista ufficiale del gruppo degli Iguanas ( da cui il vezzegiativo Iggy) ; poi, come capita a tutte le menti scaprestate , s’inventa un nuovo stile , fatto di suoni brevi e secchi , insomma una vera rivoluzione nell’epoca dei gingles e del rock strimpellato nei supermatket.Inutile dire che il nostro giovinotto divenne molto richiesto e già agli inizi di quel 1969 che molto avrebbe cambiato le cose, iniziò la collaborazione con Jhon Cale , gettando le basi per i Velvet Underground come “primo gruppo underground”. E Punk Rock fu.
Il giovane Pop divenne leader del gruppo degli Stooges ( una masnada di artisti dalle idee che spaziavano dalla Lirica al garage Rock , passando per le nonsense song)e subito si distinse per il suo estro. Furono quelli gli anni della trasformazione completa.La nuova capigliatura , il nuovo Look da “molleggiato d’oltreoceano” lo canonizzarono a vera icona Punk. E cosi, come il Punk richiedeva l’esser Grunge, teppista , insomma , bisognava rispondere all’equazione del “fuckin’ bastard” cosi anche l’uomo si adeguò a questo stile.
E lo vediamo nel Tour americano incidersi a sangue con una lametta da barba ( cosa che anche i Greend day riproporanno in Jesus of Suburbia), gettarsi in preda alla convulsioni  nell’Idiot Tourcon il Duke David Bowie.

La collaborazione con l’idolo del Glam Rock lo porterà lontano , ed è curioso pensare come due caratteri tanto diversi siano andati cosi d’accordo per più di 10 anni: da un lato il posato Thin White Duke che già usciva dalla stagione favolosa di Ziggy Stardust , dall’altro
il Wild Child che per poco non rischia il carcere , trovato mezzo ubriaco , mezzo cosciente a contrattare per un pò di coca nel bel mezzo della Piazza Rossa di una Mosca Sovietica.
Il multiforme ingegno di questo arista gli fa sperimentare generi sempre diversi:gli anni di bisboccia con una giovanissima Debbie Harry lasciano spazio al periodo di collaborazione con Goran Bregovic ed ad una curiosa quanto mai apparazione nel film d’autore Coffee and Cigarettes.
E il nostro viaggio finisce qui , in quella tavola calda dove Iggy Pop e Tom waits centellinano caffè per non avventarsi su un pacchetto di Lucky Strike lasciato sul loro tavolo da chissà chi….Un dialogo che ha del surreale e la risposta di Iggy “mi fanno pena tutti quei coglioni col vizio del fumo” lo rendono uno stuzzicante episodio di letteratura urbana ; come dire , il trionfo della filosofia da strada.


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