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Pasqua di magra, la crisi riduce le partenze

Creato il 26 marzo 2012 da Mondoinformazione @matteopartenope

Pasqua è tempo di crisi per le famiglie italiane. Le difficoltà economiche crescono e incidono sulle spese anche durante le feste. Calano le partenze per le vacanze pasquali.

Pasqua Crisi Vacanze1 Pasqua di magra, la crisi riduce le partenze
 Pasqua si avvicina, la crisi continua e le vacanze saltano. Questo in estrema sintesi è il quadro delle famigli italiane alla “vigilia” di Pasqua; le indagini dell’Adoc rivelano che sarà solo il 29% delle famiglie italiane a partire per le festività pasquali. Su questo dato incidono principalmente due fattori: il caro carburanti (+14 Euro rispetto al 2011), e il rincaro dei servizi di ristorazione; secondo Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, sono 7 italiani su 10 a rintracciare in questi due fattori la causa della mancata partenza.  Tra i fortunati che potranno partire il 56% rimarrà fuori solo una notte, il 26% farà una gita di un giorno, soprattutto a Pasquetta, quando si muoverà il 41% degli italiani; solo il 4% dei partenti potrà permettersi di dormire fuori tre notti.

La riduzione colpirà i giorni trascorsi fuori casa, ma ovviamente anche il budget. Il 36% di coloro che partiranno spenderà meno di 200 euro,  mentre il 19% più di 400 euro. Il concetto di svago in tempi di crisi cambia fortemente e deve adeguarsi allo stato del portafogli delle famiglie italiane; ricordiamo che rispetto al 2011 c’è stato un aumento del 18% del costo dei carburanti.

Segnaliamo una crescita di preferenze, tra i partenti, per l’agriturismo (+ 3%rispetto al 2011). Per contrastare la crisi molti optano per il pranzo al sacco(+7%)  evitando così la spesa del ristorante(- 10% delle presenze).

Quindi, l’italiano in partenza opterà per vacanze coste e low cost. Molti confermano il trend in ascesa della prenotazione online, e last minute; queste ultime sono motivate dalla volontà di conoscere con “esattezza” le condizioni meteo, dalle esigenze lavorative e  dalla disponibilità economica.

L’ Italia continua ad essere la meta maggiormente scelta per queste vacanze,  il 62% delle preferenze, e Roma dovrebbe conquistare il titolo di Top destination. Le mete estere sono scelte dal 38% dei partenti, le più scelte sono Berlino e Istanbul. La scelta di destinazioni secondarie, quali Cracovia, Varsavia, Bruxelles, e per l’Italia Siena e Perugia, è in crescita; questo trend è legato al desiderio di contenere i costi optando per mete meno inflazionate e  costose.

La crisi si fa sentire anche sugli arrivi dall’estero. Il consorzio Incoming Italia guidato da Mally Mamberto rileva che sull’Alto adriatico si registrano diffuse flessioni delle prenotazioni: -20% di danesi, -8,5% di tedeschi, -5% di svedesi. I tedeschi, che rappresentano il 40% circa degli arrivi dall’estero, quest’anno sembrano più interessati ai laghi (le richieste segnano un aumento del 10%). In difficoltà la Liguria: -8% gli austriaci, -5% gli svizzeri, -2% di tedeschi e scandinavi, con arrivi stabili dal Regno Unito e  in crescita (+15%) dalla Russia. In calo del 10% gli arrivi di stranieri sulla Riviera romagnola e in Calabria.

 



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