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Due belle notizie dalle campagne
dell'Oristanese. La prima è che a Othoca, nei pressi di Santa
Giusta, dalla terra un contadino, Mauro Patruno, ha tirato fuori uno dei bronzetti nuragici più
grandi fra quelli rinvenuti. È alto 17 centimetri e rappresenta,
forse, l'annuncio di un santuario esistente nella zona intorno –
dicono gli archeologi – all'VIII-VII secolo. La seconda è che si
comincerà a scavare a Cornus per capire, incidentelmente, se dalle
rovine arriverà una risposta alla domanda se lì ci fosse davvero la
città di Ampsicora. Dico incidentelmente, perché gli archeologi del
Insitut für
Klassische Archäologie
di Berlino hanno per scopo principale quello di portare alla luce le
strutture romane “per capire meglio la civiltà romana”, secondo
quanto ha annunciato Salvatore De Vincenzo, l'archeologo che guiderà
gli scavi.
Riferirò
le notizie che ho letto su L'Unione sarda, lasciando ad altri di
commentarle, come mi sa che sarà opportuno.
Il
bronzetto - “La
figura è quella di un sacerdote, seduto e con in mano una foglia
tenuta a mo' di ventaglio, che indossa veste e acconciatura
riconducibili al mondo egizio”. La descrizione, secondo il
quotidiano, è di Paolo Bernardini.
Il
sito -
“Si tratta ... con molta probabilità di un deposito votivo, un
pezzo forse di una più ampia scultura rappresentante una vera e
propria scena di celebrazioni”. Secondo Raimondo Zucca, riferisce
il giornale, “tra il nono e l'ottavo secolo avanti Cristo le
civiltà del Mediterraneo orientale (fenici, assiri, ciprioti,
comunemente detti levantini) entrarono in contatto con l'antica Santa
Giusta, la città di Othoca. Scambi commerciali e religiosi, che
facevano del centro sardo un importante approdo per la presenza di un
presunto ma ormai probabile santuario nuragico frequentato da tutti i
popoli del Mediterraneo, un grande tempio a pozzo (nell'ipotesi più
accreditata) oggi forse ancora rinvenibile nelle fondamenta del Ponte
Romano dove l'equipe conduce gli scavi”.
Agli
scavi a Cornus si è già accenato: si tratta di studiare
l'insediamento romano e anche “strati precedenti a quelli romani e
definire così la cronologia della fondazione della città”. E “per
capire se, per esempio, è la Cornus di Ampsicora”. En passant,
insomma.
