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Il carcioghiotto replicante.

Da Alex

   Nuovo contest, nuovo challenge! Confesso che i contest mi piacciono molto. Prima di tutto sono spesso un bello stimolo a creare nuovi piatti e A POSTARLI (cosa non così scontata e automatica quando si deve convivere con la fretta e le complicazioni della vita). Poi, soprattutto per una neo-blogger come me, hanno il vantaggio aggiuntivo di essere un buon veicolo per nuove amicizie. E cos'altro stiamo a fare qui? 
   Quando ho visto il contest 'Homemade is better' per esempio, mi sono subito partiti i neuroni gastronomici e ho pensato a uno dei pochi cibi pronti che si consumano a casa mia (si, è vero, su questo sono una snob, pensate che a casa mia il microonde è entrato a fatica solo da pochi anni, e poi solo per scongelare o in estremis scaldare qualche piatto. LOL!). Sto parlando dei mitici Carcioghiotti, carciofini grigliati sott'olio della Ponti che non hanno rivali né paragone. Il contest mi ha dato lo spunto per dire che era ora che provassi a replicarli e prepararmeli da me. Dopo tutto questa è la stagione in cui al mercato si trovano i carciofi per due lire...
Il carcioghiotto replicante.   Ecco quindi che mi sono infilata il mio cappello pensante e ho cominciato a chiedermi quali erano le caratteristiche che rendono questi i carciofini più buoni al mondo. Poi ho inevitabilmente scartabellato tra tutti  libri di cucina e verificato alcune delle ricette disponibili sulla rete, confrontandole tra loro e cercando ispirazione.    Alla fine mi sono data una risposta. Leggete la ricetta e se ne avete voglia provateli - sono anche semplici da preparare - e poi fatemi sapere se pensate che ho azzeccato. Qui stanno sparendo a velocità supersonica!
Il carcioghiotto replicante.
Ingredienti:
Carciofi sardi o liguri piccolilimoneaceto di vino biancorosmarinopeperoncinoaglioolio evo q.b.sale fino
   N.B.: ometto le quantità perché sono direttamente legate a quanti carciofini decidete di preparare e, per gli aromi, alle vostre preferenze personali.
   Preparate accanto a voi una ciotola di acqua acidulata con il succo di un limone. Pulite i carciofini, eliminando le foglie esterne, il gambo e le punte spinose. Tagliate i più grossi a metà ed eliminate la barba interna se presente. Tuffateli via via nell'acqua acidulata per evitare che anneriscano.   In una pentola portate a bollore una miscela di acqua e aceto di vino bianco al 50%. Sciacquate i carciofini e fateli bollire nell'acqua e aceto per pochi minuti - devono solo intenerirsi restando croccanti - e scolate bene.   Scaldate una padella antiaderente che avrete cosparso di sale fino, non serve alcun condimento. Disponete i carciofini in modo che stiano nella padella in un solo strato. Nel giro di un paio di minuti cominceranno ad abbrustolire. Girate un paio di volte e riponete nei vasetti da sottovuoto. Riempite i vasetti con olio evo. Non dimenticate di aggiungere ai vasetti gli aromi. Io ho usato rosmarino, aglio e peperoncino ma potete scegliere le erbe che più vi aggradano.   Chiudete i vasetti e metteteli in una pentola capiente coperti con acqua. Portate ad ebollizione e fate bollire per 20 minuti. Lasciate raffreddare ancora immersi nell'acqua. Via, via che si raffreddano i tappi faranno il cartteristico 'plop' che indica che i vasetti sono sigillati sottovuoto.    Idealmente aspettate 3-4 settimane prima di consumare. Ma vi assicuro che sono buonissimi da subito.
Il carcioghiotto replicante.
I miei carcioghiotti replicanti partecipano al contest 'Homemade is better'.
Il carcioghiotto replicante.
organizzato da: shakeanbakeuna zebra a pois, mezzaluna
in collaborazione con:kit-zen

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