Magazine Cinema

Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans

Creato il 19 febbraio 2014 da Sbruuls

Finalmente un film di Nicolas Cage che alla fine non ti fa pensare “questo è l’ultimo film con Nicolas Cage che guardo!”
Bad Lieutenant
Titolo: Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans
Regia: Werner Herzog
Cast: Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer
Protagonisti: Forze dell’ordine
Materia: Americanata, Droga
Energia: Indagini, Sparatorie
Spazio: New Orleans
Tempo: 2000

Durante l’uragano Katrina il sergente McDonagh viene promosso a tenente nonostante sia tutto meno che un’irreprensibile agente.
I molteplici acciacchi e soprattutto il mal di schiena lo hanno costretto ad antidolorifichi a vita che lui ha integrato con la cocaina diventandone dipendente.
Nonostante il carattere irascibile, la fidanzata a cui fa da pappone e tutti i crimini segreti che compie è un buon poliziotto della omicidi e il capo gli affida l’indagine su una famiglia sterminata per affari di droga.
McDonagh indaga con metodi poco ortodossi, sempre alla ricerca di coca per placare la sua astinenza e i il suo dolore alla schiena.
Ma ben presto la sua indole da cowboy lo mette nei guai e lo porta a toccare il fondo e a mettersi in affari con gli stessi criminali che cercava di catturare.
Si rialzerà?

Tutti i film di Nicolas Cage che ho visto recentemente erano di una qualità veramente bassa o per l’una o l’altra cosa, tanto che la media di essi non sfiora nemmeno l’insufficenza, mi sono approcciato a questo senza nessuna attesa in particolare e a sorpresa ho visto un film più che decoroso con un buon Nicolas Cage.
Il poliziotto mezzo criminale ma non completamente corrotto che dentro di se ha ancora un fondo di giustizia sopita da antidolorifici e cocaina funziona bene
Film non convenzionale, bello a modo suo.

Voto Finale: Accettabile

Frase del film: Al momento sto lavorando avendo dormito solo un’ora e mezzo in tre giorni e sto cercando di rimanere cordiale, però comincio a credere che questa cosa mi stia rendendo inefficiente.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines