




Il linguaggio è particolarmente tecnico tuttavia i riferimenti all’Autorità per l’energia e il gas, che si occupa anche di acqua contro i referendum, fanno pensare subito che l’Ato Cremona ha approvato nel proprio cda la tariffa truffa.
I referendum hanno abolito la remunerazione del capitale del 7%, l’Autorità invece ha disobbedito anche alla Corte Costituzionale in nome dei soldi.
I referendum hanno colpito la parte peggiore del capitalismo italiano, parassitario e speculatore.
La risposta dell’Autorità, che per i referendum non deve avere alcuna competenza in materia, perché l’acqua è bene comune, non una merce, è stata un imbroglio.
