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Il degrado deve continuare!

Creato il 17 gennaio 2011 da Andreacusati

Che quest'Italia degradata sotto ogni punto di vista non sia più: l'Italia che ha dato vita al Rinascimento, l'Italia che aveva un peso politico nel mondo fino algli inizi della seconda guerra mondiale, l'Italia faro nel mondo per istruzione e sanità, l'Italia madre di artisti conosciuti in tutto il mondo (uno su tutti: Leonardo Da Vinci), l'Italia le cui fondamenta storiche culturali gettarono i gloriosi Romani, l'Italia manifatturiera, l'Italia dell'azienda vincente a livello mondiale... bè, questo è fuori di dubbio. Ma che si riesca sempre a scavare nel torbido impedendoci di vedere mai la luce e di guardare mai dalla parte giusta... bè, questo è inaccettabile!
L'Italia del mondo dello spettacolo dal motto: "Lo spettacolo deve continuare." Sta passando a una sua storcitura: "Il degrado deve continuare!"
Mentre l'Italia della comunicazione di massa guarda al caso Berlusconi-Ruby (tra l'altro notate i due nomi come stanno bene assieme: "Berlusconi rubi", rubasse solo lui...) con tutto il resto della politica italiana che si scanna per strumentalizzare l'accaduto tirando acqua al suo mulino e con tantissimi italiani che dicono la loro su una cosa inutile (e con questo non voglio dire che sia sbagliato segnalare questo fatto o parlarne... ma dico che stiamo esagerando a farlo), l'italiano comune mortale tira avanti la carretta e perde la vita o la dignità o la fede nella giustizia o la fede in uno Stato che non lo tutela o tutte e quattro le cose assieme nei soliti modi di sempre.
Trentenne licenziato per 5 euro. Disperato, si impicca in Sicilia.
Famiglia distrutta da giovane investitore ubriaco.
Versa acido della batteria sulla moglie per gelosia.
Molte vittime del terremoto d'Abruzzo chiedono ancora aiuto e giustizia.
I rifiuti in Campania non sono un caso chiuso.
Studenti e precari chiedono ancora ascolto a uno Stato sordo.
Mentre aspettiamo con ansia che questa politica, distante anni luce dai veri problemi e dai cittadini, cada per sempre, la rabbia cresce. La voglia di sovvertire questo sistema dall'oggi al domani affogandolo in un bagno di sangue non è una soluzione intelligente e sensata ma legittima con qualche impedimento (ma niente di insuperabile).
Io vi avviso cari politici, cari mass-media, cari sindacati, cari sindaci, cari presidenti delle regioni, cari stronzi che soffiate sul fuoco: QUI CI STIAMO ROMPENDO I COGLIONI DI MORIRE DA STRONZI, PER CUI O VI METTETE A FARE IL VOSTRO LAVORO TUTTI QUANTI E LA SMETTETE DI PRENDERCI PER IL CULO O MOLTI DI NOI POTREBBERO NON ASPETTARE LE ELEZIONI PER VEDERVI CADERE COME MOSCHE.
"I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei propri popoli"
LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI!
IL DEGRADO DEVE CONTINUARE!

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