Il Ferro

Creato il 14 luglio 2012 da Smartina @martismartina

UNA SALUTE DI FERRO La carenza di ferro è la carenza più comune nella specie umana; colpisce prevalentemente le donne, interessando tra il 20 ed il 30% della popolazione femminile in età fertile (fonte: SNU “Società Italiana di Nutrizione Umana). Sono fortemente a rischio di carenza anche i bambini, gli adolescenti e gli anziani. E’ interessante osservare come la più diffusa carenza riguardi il minerale presente in maggiore quantità nel sangue (4 grammi). E sicuramente uno dei più importanti. Infatti il Ferro è fondamentale per la sintesi di emoglobina e dunque per il trasporto di O2 ai tessuti; in questo modo il Ferro è in grado di determinare la qualità del sangue e aumentare l’efficienza cellulare favorendo per esempio la resistenza allo stress e alle malattie, rinforzando il Sistema Immunitario, stimolando la produzione di energia cellulare o favorendo la crescita durante l’età dello sviluppo. Ma il Ferro è anche essenziale per l’ossidazione degli acidi grassi e per la sintesi del collagene ed è presente nel cervello come cofattore nella sintesi di neuropeptidi quali serotonina e dopamina o di ormoni come la noradrenalina. O ancora, il ferro è necessario per la formazione della mioglobina dei tessuti muscolari. Anche la mioglobina è un trasportatore di ossigeno e fornisce alle cellule muscolari l’ossigeno necessario alla reazione chimica che sfocia nella contrazione muscolare. La più comune carenza di ferro si manifesta con una forma di anemia (anemia ipocromica o sideropenica) nella quale la quantità di emoglobina nei globuli rossi viene ridotta e le cellule di conseguenza diventano più piccole. Come in altre forme di anemia, l’anemia da carenza di ferro riduce la capacità di trasporto dell’ossigeno nel sangue. Clinicamente sono numerosi e differenti i sintomi tipici di anemia da carenza di ferro: senso di spossatezza e affaticamento cronico, diminuzione della capacità di concentrazione, cefalea, insonnia, pallore cutaneo, dolori muscolari, unghie e capelli fragili, solo per citarne alcuni. I bambini carenti di ferro hanno una tendenza all’iperattività, minore capacità di concentrazione e minore quoziente di intelligenza. Questi disturbi possono essere risolti con un’adeguata integrazione di ferro. Insomma, si può sicuramente affermare che il Ferro sia fondamentale per una salute… di ferro. Il fabbisogno di questo minerale è molto variabile: dipende dalle diverse età della vita (è maggiore durante l’infanzia) o da particolari situazioni fisiologiche (la gravidanza su tutte, quando il feto in via di sviluppo costituisce la propria riserva nel fegato e nello stesso tempo l’organismo della madre è sottoposto ad un surplus di lavoro metabolico) o attività (lo sport per esempio).Ma anche particolari condizioni patologiche o peripatologiche possono far variare il fabbisogno di ferro: flussi mestruali abbondanti, patologie emorragiche (per esempio l’ulcera gastrica), abuso di bevande alcoliche, di thè e caffè, o malattie come la pancreatite, l’epatite o l’artrite reumatoide. Normalmente una buona ed equilibrata alimentazione sarebbe in grado di soddisfare le richieste dell’organismo: la migliore fonte dietetica di ferro è il fegato. Altre fonti sono ostriche, cuore, carne magra; tra i vegetali, particolarmente importanti sono quelli a foglia verde, i cereali integrali, la frutta secca, i legumi e le melasse ma anche i piselli, le fragole, la zucca, i cavolini di Bruxelles, le alghe, le mandorle, l’avocado, le barbabietole e la crusca di grano, oppure il salmone ed il tuorlo d’uovo. Ma purtroppo è noto che la qualità degli alimenti al giorno d’oggi è molto bassa ed il valore biologico dei nutrienti non è più sufficiente a fornire il corretto fabbisogno di minerali, vitamine, oligoelementi necessari per il corretto funzionamento dell’organismo. Si impone pertanto, sempre più spesso, e anche in condizioni fisiologiche, una necessaria supplementazione con integratori alimentari, in questo caso a base di Ferro. Ma l’assorbimento del ferro ed il suo metabolismo sono un processo molto delicato e basato su equilibri molto precari: non è sufficiente introdurre grandi quantità di ferro per assicurarsi una buona sideremia. Al contrario, un eccesso di ferro può diventare esso stesso patologia (emocromatosi). Ancora, si pensi che il 90% del ferro ingerito non viene assorbito e non raggiunge mai il sangue. Molti fattori concorrono al corretto, biologico assorbimento di Ferro: la vitamina A, il complesso B, il rame (fissa il ferro nel gruppo eme dell’emoglobina), il calcio, il manganese e il molibdeno sono necessari per un completo assorbimento del ferro. La Vit. C accentua l’assorbimento del minerale di più del 30%, tramutando il ferro ferrico in ferroso (la forma ionica utile all’organismo); al contrario altre sostanze come lo Zn o la Vit. E possono ostacolarne l’assorbimento. Insomma, sono necessarie una perfetta sinergia e complementarietà d’azione perché il ferro ingerito con gli alimenti o con gli integratori sia davvero utile all’organismo. Oggi fortunatamente si dispone di sofisticati integratori alimentari orosolubili a base di ferro come FERROGUNA in grado di assicurare il fabbisogno giornaliero di questo minerale senza incorrere nei rischi di sovradosaggio (con i conseguenti tipici sintomi collaterali tipo nausea e vomito); infatti grazie alla contemporanea presenza in essi di altri componenti fondamentali per il metabolismo del ferro, come per esempio la Vit. C o il Rame, che esaltano la biodisponibilità del ferro, l’assorbimento e l’utilizzo di questo minerale risultano nettamente più elevati, consentendo la somministrazione di quantità di ferro che non superino le RDA (Fabbisogno Medio Giornaliero). Recenti studi hanno evidenziato come anche sostanze naturali fino a poco tempo fa sconosciute, ma dalle straordinarie capacità nutrizionali, come la polpa del frutto del Baobab, siano in grado di aumentare la concentrazione di emoglobina nel sangue e migliorare la percentuale di deposito di ferro (ferritinemia). La presenza del Baobab in questi integratori, insieme agli altri componenti, come in un perfetto gioco di squadra esalta l’assorbimento del ferro dando un senso “biologico”, cioè privo di effetti collaterali e di controindicazioni, all’utilizzo della supplementazione alimentare nelle forme di anemia sideropenica.

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