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Il Festival

Creato il 17 febbraio 2011 da Frankezze

Il Festival

Con sessantuno edizioni a quest’anno, Sanremo può essere considerato il Festival per eccellenza.
Odiato da molti, atteso da pochi altri, continua a far parlare, alle volte incazzare e delle altre ancora riesce anche a far ridere di sé.
Non so voi, ma io non lo guardo mai.
Non per una vera imposizione.
Cioè, non è che decido a priori di non guardarlo. Semmai, non mi capita.
E un po’ me ne pento, ché alla fine guardare Sanremo è una di quelle cose che si dovrebbero fare ma non si fanno, come andare dal dottore, controllare le gomme della macchina o smettere di fumare.
E si dovrebbe ascoltare per una serie di ragioni.
Perché, sì, devono esserci delle motivazioni.
Anche se ora, ad essere sincero, non me ne viene nessuna.
Anzi, una potrebbe risiedere nel vostro essere masochisti. Allora sì che si deve guardare, sera dopo sera.
Perché Sanremo è Sanremo.
E Gianni Morandi è un eterno ragazzo che confonde l’unità d’Italia con la Repubblica, fatica a ballare… e basta. Decidiamo di fermarci qui, che troppe ce ne stanno.
La Canalis è una fica seria, ma deve esserle morto il gatto.
Belen ha rotto il cazzo per troppo tempo in tv (e al cinema per sfigati che a Natale non trovano di meglio da fare), ma qui sembra simpatica.
Al Bano lo danno assieme alla scenografia e ai fiori.
Tricarico pure.
Battiato plagia se stesso.
Giusi Ferreri si mette un vestito evidentemente non della sua taglia.
Mentre stasera ci sarà la serata dedicata ai 150 anni.
Non si sa ancora se Gianni deciderà di dedicarli ad una Repubblica o all’unità d’Italia. Si vedrà.
Intanto si sa che le canzoni saranno a tema e che la serata sarà allietata da Benigni.
Per tutto il resto ci sono Assante e Castaldo.
Grazie Sanremo.


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