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Il festival musicale di Bregenz: il palco galleggia sul lago

Da Leragazze

C’è una città posta sulle rive austriache del lago di Costanza, Bregenz, nota soprattutto per un festival estivo di musica, la cui principale attrazione è il palco galleggiante sul quale vengono rappresentate le opere di fronte a una platea all’aperto che contiene quasi 7 mila persone. Al termine del mese di rappresentazioni si raggiunge un pubblico secondo, dal punto di vista numerico, solo a quello dell’arena di Verona.

Sotto la direzione dell’inglese David Pountney, negli ultimi sette anni si è proposto un programma sfarzoso e originale, in cui sono stati introdotti elementi di puro showbiz: l’Aida all’ombra della Statua della Libertà, il Trovatore su una raffineria di petrolio minacciata dai terroristi, la Tosca osservata da un bulbo oculare gigante.

Quest’anno il festival si è svolto dal 22 luglio al 21 agosto ed è stato rappresentato l’Andrea Chenier di Umberto Giordano, un melodramma ambientato durante la rivoluzione francese. Il palco comprendeva la figura di Marat assassinato nella vasca così come lo dipinse Jacques-Louis David, alta oltre 20 metri. Tra il suo collo e le sue spalle è stata costruita un’ampia scala, alla sua destra c’è il libro aperto dei poemi di Chenier, alla sua sinistra un enorme specchio dorato sul quale venivano proiettate delle immagini.

Con l’amplificazione da concerto rock e il notevole rumore d’ambiente, non è stato ovviamente lo spettacolo giusto per i puristi del bel canto, ma non si può negare che è stata una manifestazione unica molto suggestiva.

Nelle immagini che seguono i palchi realizzati negli ultimi anni, compreso quello dell’Andrea Chenier.

Clicca per vedere la presentazione.

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