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Il fine di ogni virtù

Creato il 29 maggio 2011 da Timoretremore

Il fine di ogni virtùL’amicizia è considerata dai filosofi greci una virtù, o per lo meno, come scrive Aristotele, «essa è accompagnata dalla virtù» (Etica Nicomachea, VIII, 1,1). Ognuno considera la parola nel senso stretto di affezione reciproca, mentre la philia possiede un significato più ampio.
L’amicizia come legame privilegiato viene celebrata da Pitagora, che la considera un’uguaglianza, isotes (Giamblico, Vita di Pitagora, 162) per cui «l’amico è un altro me stesso» (Pseudo Plutarco, Vita di Omero, 151); Pitagora si sarebbe anche spinto ad affermare che l’amicizia è «il fine di ogni virtù» (Proclo, Commentario all’Alcibiade primo, 109c). Queste definizioni fanno parte della teoria generale dell’armonia, che unisce le parti nell’universo, le facoltà mentali nell’anima e le virtù nel sapiente.



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