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“Il folle cabaret del professor Fabrikant” di Yirmi Pinkus

Creato il 05 settembre 2011 da Sulromanzo

“Il folle cabaret del professor Fabrikant” di Yirmi PinkusIl bar mitteleuropeo sotto casa mia è chiuso da gennaio dell’anno passato. Al suo posto è sorta una pasticceria-oreficeria con il prezzo dei bignè uguale a quello degli sfavillanti calici di champagne in vetrina.

Da gennaio non ci entro per principio nella pasticceria-oreficeria vicino casa mia, perché non ha più lo stesso sapore. Mi affeziono ai sapori dei posti, come a certe atmosfere che mentre le vivi per davvero volano via dai luoghi dove le hai vissute per rimanerti impresse nella mente.

Il bar mitteleuropeo sotto casa mia ha riaperto d’estate. Era agosto, ma questa volta stava dentro un libro pieno zeppo di storie, “Il folle cabaret del professor Fabrikant” di Yirmi Pinkus.

Appena mi sono messa a leggere il primo romanzo di Yirmi Pinkus è stato come ritornare indietro nel tempo. Nel bar mitteleuropeo sotto casa mia quella volta era il 1878. Era nato il teatro Yiddish, musicisti, sceneggiatori e attori iniziavano a portare in scena la loro cultura sconosciuta e a volte era davvero sconcertante sentir parlare in yiddish e accorgersi che un popolo sapeva raccontarsi in modo davvero spettacolare.

“Il folle cabaret del professor Fabrikant” è un romanzo che nasce da una ricca ricostruzione storica approfondita nella stessa nota introduttiva del libro da Moni Ovadia.

Naturalmente alimentato dalla fantasia di un romanziere, “Il folle cabaret del professor Fabrikant” è un romanzo di pura fantasia che esalta la tradizione teatrale dell’Europa dell’est per rappresentare un popolo nella storia. Il teatro di Pinkus, di professione illustratore di grafic novel, è caotico e pieno zeppo di ritratti, storie che si alternano a bozzetti veri e propri per raccontare del teatro e della compagnia di donne che l’ha portato in scena per quasi mezzo secolo.

Molti anni fa nel triangolo che disegna l’Europa dell’Est, Mark Fabrikant, il professor Fabrikant, invece di proseguire la tradizione dei commerci di famiglia decise di intessere la propria vita con ciò che lo rappresentava di più. Sarebbe diventato un teatrante, non un semplice attore, ma un cantastorie un po’ speciale, voce narrante e scopritore di talenti inespressi per tableau vivant. Sul letto di morte Mark Fabrikant ricorda in un continuo flashback narrativo la nascita del suo teatro e delle vicende che lo attraversano.

La scrittura di Pinkus precisa e originale nella forma che vede frasi in yiddish, accuratamente tradotte in calce di ogni pagina, alternarsi al naturale flusso della narrazione, disegna una vicenda che si dipana in un tempo dilatato, dalla fine del 1800 al 1930, quando il nazismo invade la storia e fa calare il sipario sul teatro dei Fabrikant.

Nel romanzo, edito in Italia dalla piccola casa editrice Cargo, ci sono davvero tante storie: quelle della vita delle piccole orfane che invecchiano insieme al loro cabaret, quella della famiglia Fabrikant, della cattiva Zofia e di suo figlio Herman, l’erede prediletto del professore. Una trama complessa, tanto che a volte il libro risulta essere talmente ricco di fatti e protagonisti che il lettore non può permettersi di perdere il filo. Distrarsi gli toglierebbe il gusto imperdibile di poter entrare nel bar mitteleuropeo sotto casa mia come se i bignè della pasticceria-oreficeria non avessero mai offuscato quel suo sapore di mondi lontani.

 

Yirmi Pinkus: è nato a Tel Aviv nel 1966, dopo essersi laureato a Gerusalemme ha iniziato a collaborare con Rutu Mondan, una famosa illustaratrice di fumetti israeliana, nel magazine “MAD”. Nel 1995 ha fondato l’Actus Tragicus Comics Group, un collettivo di artisti grafici che ha raggiunto presto la notorietà. Nel 1996 Pinkus si è trasferito a vivere a Berlino e nel 2001 ha iniziato a collaborare con il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung. Nel 2004 è stato premiato dal Ministero dell'Istruzione tedesco con l'Award of Design. Attualmente dirige gli Illustration Studies al Vital, il Tel Aviv Center for Design Studies.

 Il suo primo romanzo, “Il folle cabaret del professor Fabrikant” sarà ospite di Festivaletteratura 2011.

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