Il futuro del mercato immobiliare: ripresa nel 2014.

Da Rubefox

In un momento di mercato dove lo scenario economico e immobiliare è difficile, tutti si chiedono se comprare casa ora sia un affare o aspettare sperando che i prezzi subiscano un ulteriore ribasso. A questa domanda un risposta certa non esiste. Tante le motivazioni di instabilità: fragilità delle famiglie italiane, l’aumento incessante del costo del credito, la rigidità nell’approvazione e concessione di mutui e l’ampio scostamento progressivo tra l’offerta di abitazioni in rialzo e la domanda in diminuzione, tutto ciò contribuisce a mettere sotto pressione il mercato immobiliare (Trend iniziato nel 2005).

Nomisma ha appena presentato il quadro sull’andamento del mercato del mattone nelle 13 città più importanti dal punto di vista del mercato immobiliare ( sono i capoluoghi dove si concentra il 30% della superficie concessa in Italia). In questo si evince che sicuramente la durata della pressione non sarà breve e si si calcola il più basso livello di transazioni dal 1997. Il numero di compravendite residenziali a fine 2011 dovrebbe essere intorno ai 237mila, (valore minimo dal 2000), mentre il maggiori transazioni nel 2006 hanno sfiorato le 329mila vendite.

Inoltre emerge anhce una perdita rilevante sui prezzi nominali del residenziale (8.6%) dal secondo trimestre del 2008 a oggi -14%. Questa discesa continuerà dal 2012 fino al 2014 dove statisticamente troviamo un segno + nei dati del Nomisma.

Si sono alzati anche i tempi di vendita, oggi stimati a 7mesi, un mese e mezzo in più rispetto al 2007. Le città meno colpite da questa pressione sono Milano con il calo del 0.6% e Bari, dove le quotazioni sono più colpite troviamo Firenze al -4.2% , Bologna al -3.7%, Venezia al -3.1% e Genova.

Chi vuole vendere casa in tempistiche brevi deve però adeguarsi a politiche di prezzo sempre più flessibili. Le città che hanno maggiormente praticato questa politica sono state: Padova, Catania e Milano (oltre 1punto rispetto all’anno scorso).

Le previsioni di Nomisma in merito alle quotazioni del mattone residenziale vedranno nel 2012 i prezzi sotto pressione soprattutto a Firenze (-2.9% calo previsto annuale) e Bologna (-2.3%). Roma, Torino, Bari e Milano invece potrebbero avere valori in lieve rialzo. Solo nel 2014 avremo un segno positivo nella maggioranza delle 13 città. Da non sottovalutare, nel calderone dell’istabilità del mercato immobiliare, delle implicazioni chiare:un minor interesse degli investitori stranieri per il nostro mercato e sopratutto la situazioni mutui. Senza tralasciare infine le voci del ritorno Ici e di una patrimoniale sugli immobili  che bloccheranno un mercato già in piena crisi.

 

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