Non lo so perché ma i capelli rosa mi piacciono. Mi piacciono come le caramelle a forma di fragola coperte di zucchero che vengono in autogrill, come gli evidenziatori profumati e gli esami passati con ottimi voti avendo studiato poco. Non ho mai capito quale strano ed insensato fascino eserciti su di me questa tintura totalmente innaturale e, forse, non lo capirò mai proprio come non capirò mai perché alcune cose di insindacabile pessimo gusto esercitino su di me un fascino magnetico ed irresistibile. Questa dei capelli rosa deve essere stata una turba infantile, probabilmente risalente a Poochie o Jem e le Holograms che si è poi "evoluta" insieme a Pink, Kelly Osbourne, Tarina Tarantino... insomma chiunque abbia i capelli rosa a me sta già simpatico in partenza, se poi hanno una bella voce, sono figlie di una delle mie rock icons preferite o creano gioielli 99% discutibili anche meglio.Poi c'è stato il momento in cui ho visto un ombré rosa. E' andata più o meno così: sfogliavo un giornale, li ho visti e, senza ragionarci più di due secondi, ho subito pensato "Cos'è stammerda?". Era Abbey Lee in un servizio di Vogue Australia del Maggio 2011. Una mattina di due anni dopo mi sono svegliata con l'emisfero destro del cervello che pulsava ed urlava "ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa ombré rosa [...] ombré rosa ombré rosa ombré rosa, fatti l'ombré rosa." E così ho passato tre giorni attaccata al computer a cercare capelli con le punte rosa sul web. Sono una dagli elevati contenuti culturali io, lo so. Sono incappata nelle foto della collezione di Chanel Cruise 2013: le modelle hanno i capelli color pastello, la maggior parte in rosa. Se va bene a Karl va bene anche a me. (Un minuto di silenzio per la sfilata tenutasi a Versailles, in particolare per le parrucche colorate in stile 700, per il neo di bellezza fatto con le doppie C, per i tendaggi, per la fontana e per tutta quell'atmosfera alla Sofia Coppola che aleggiava nell'aria.)Io alla fine, complici la pigrizia e la scarsissima voglia di sentire la puzza del decolorante, me ne sono uscita così: rosa Schiaparelli.
Avere i capelli rosa è una cosa bellissima perché adesso tutto quello che vedo è incorniciato nel mio tono di rosa preferito. Quando mi guardo intorno, soprattutto quando piove e per via del cappuccio sono costretta a guardare in basso, c'è sempre una strisciolina di rosa che mi fa sorridere. E' una cosa che mette di buonumore, soprattutto una scorbutica come me.
La foto è pessima ma tra le mie abilità non figura quella di fare foto decenti, perdono!