DI SERGE HALIMI
Le Monde Diplomatique
Il 10 maggio 2010, rassicurati da una nuova immissione di 750 miliardi di euro nella fornace della speculazione, i detentori di titoli di Société Générale hanno guadagnato un 23,89%. Lo stesso giorno, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che, a causa di restrizioni nel bilancio, non sarebbe stato prorogato l’incentivo di 150 euro alle famiglie in difficoltà. Così, da una crisi finanziaria all’altra, cresce la convinzione che il potere politico adegui le proprie scelte alla volontà degli azionisti. Ogni volta i rappresentanti eletti chiedono alla popolazione di votare quei partiti che i “mercati” hanno prescelto per la loro innocuità...
Magazine Economia
I suoi ultimi articoli
-
SPILLO/ Da Svizzera e Argentina le "spinte" per tornare alla lira
-
Le sviste dei Giavazzi che aiutano la crisi
-
Stop alla ritenuta automatica del 20% sui bonifici dall'estero
-
LEGGE DI STABILITA’. Il ministero dell’Economia: la Corte dei conti sbaglia, non ci sono entrate a rischio | CGIA MESTRE
