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Il Governo rende la crisi senza pietà. In Veneto primo suicidio di un imprenditore padovano oberato dai debiti.

Creato il 13 dicembre 2011 da Pierumberto @Pierumberto

L’Italia s’incanala in una crisi fatta ancor più pericolosa dalle decisioni di personaggi che con il buon senso non hanno nulla a che fare. Ha lasciato un biglietto indirizzato alla famiglia con su scritto: “Scusate ma non ce la faccio più”, poi ha puntato la pistola alla tempia e si è ucciso. A uccidersi è stato Giovanni Schiavon, 43 anni, titolare della Eurostrade 90 di Peraga di Vigonza (Padova). Schiavon si è ucciso nel suo ufficio.
L’imprenditore, a quanto pare, era sommerso dai debiti. Negli ultimi tempi Schiavon aveva messo in cassa integrazione sette dipendenti. L’uomo lascia la moglie e due figli. E’ stato proprio un dipendente a scoprire il corpo senza vita dell’uomo, inutili i soccorsi. Sul caso dell’imprenditore padovano è intervenuto con una nota il presidente del Veneto, Luca Zaia che ha sottolineato che si tratta di “un’altra morte che sconvolge, un altro forte richiamo al Paese”.
“Non conosco la vicenda personale dell’imprenditore padovano – ha proseguito Zaia – ma quello che è accaduto testimonia che la difficoltà di un’azienda qui nel Veneto viene spesso avvertita come un problema profondo, della stessa esistenza. Questo deve indurci a chiedere a noi tutti, alle istituzioni e alla politica, se stiamo dando le risposte giuste, non solo in termini di analisi meramente economica che pure sono ineludibili – ha concluso il governatore – ma anche umana”.

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Foto da Wikimedia Commons
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