Magazine Lifestyle

Il guardaroba di Greta Garbo

Creato il 02 aprile 2010 da Nelmioangolino

Ancora due giorni per ammirare a Milano al Palazzo della Triennale  (si sposterà poi al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze) una mostra piena di fascino e mistero… il fascino della più grande diva di tutti i tempi, Greta Garbo!

Il guardaroba di Greta Garbo

Il guardaroba di Greta Garbo

 

Greta Garbo. Il mistero dello stile (questo il titolo ufficiale della mostra) propone un’immagine dell’attrice secondo un punto di vista che, a partire dal cinema, riflette la Garbo privata. La donna del mistero, fotografata fortunosamente dai paparazzi appostati mentre stretta nell’impermeabile, cappello abbassato sulla fronte e occhiali scuri, cammina per strada, indimenticata anche se volontariamente estranea ai riti del successo.
E proprio nel suo abbigliamento, ritenuto, allora, spoglio fino alla noncuranza e che oggi definiremmo minimal, si legge quella personalità forte e originale che la rende così contemporanea.

La mostra si apre con una scelta di costumi di scena, recuperati da istituzioni, musei e collezionisti privati. Tra i pezzi ritrovati, il magnifico abito con scollo ricamato di Inspiration (La modella), su prestito della Drexel University di Philadelphia, e il modello di La regina Cristina (dal Museum at Fit).

Dopo una piccola sezione dedicata al volto della Garbo, che Roland Barthes indicava come uno dei ‘miti d’oggi’, si apre agli occhi del visitatore la sezione dedicata al quotidiano, che  raccoglie gli abiti e gli accessori, fino a oggi mai visti, della star. Dai modelli di Valentina, Pucci, Givenchy.

In questa mostra si può ammirare l’intero guardaroba personale della ‘Divina’, come mai nessuno l’ha visto e studiato.
Ricchissimo è l’archivio di abiti, cappelli, foulard, guanti, innumerevoli pantaloni e camicie della diva conservati dai discendenti con rispettosa cura.
Privilegiava il bianco, il beige, il nero, il blu scuro. Ma questa inflessibile signora adorava anche le gamme calde del rosa fino al bouganville e del verde-azzurro mediterraneo, come si può notare dagli abiti messi a disposizione con grande entusiasmo dalla pronipote Gray Horan.
I tessuti spaziano dal muflon, bouclè, velour di lana, crepe di seta, shantung, geogette, raso, satin, taffetà, mussola di cotone, ottoman.

Il guardaroba di Greta Garbo

Affascinante la sezione delle scarpe di Ferragamo: egli battezza proprio ‘Greta’ una delle sue creazioni, con tomaia senza cucitura, punta morbida e una semplice fibbia. Tra i modelli si distinguono un sandalo semplicissimo ma di grande glamour con piccolo tacco rotondo, una ballerina in velluto da sera e splendide scarpe allacciate che da piccoli dettagli, la leggera punta all’insù di una e la particolare chiusura dell’altra, indicano la creatività di Ferragamo al servizio di una delle sue clienti preferite.

L’incontro con Salvatore Ferragamo? 
La prima volta si sfiorano, giusto il tempo per creare un paio di scarpe su misura, nel1927 a Hollywood, prima che Salvatore rientrasse a Firenze per avviare l’azienda in Italia. Poi, finché l’ ‘Hollywood Boot Shop’, il negozio nella capitale del cinema, rimase proprietà di Ferragamo, la diva si recò ad acquistarle lì, quindi da Saks Fifth Avenue a New York. Finché nell’agosto del 1949 i due si rividero a Firenze. “Sempre giovane come quando l’avevo incontrata la prima volta”, Greta entra in negozio calzando un paio di sandali dalle suole di corda. “Non ho scarpe” dice “e voglio camminare”.
In cinque riprese, Ferragamo crea per lei una serie di scarpe a tacco basso, tra cui un sandalo allacciato alla caviglia in vitello rosso che le piacque particolarmente.
Dalla boutique uscì con 70 paia di scarpe, per la maggior parte diverse soltanto nel colore!!!

 Tutta la disinvoltura e la scioltezza in una sintesi perfetta del glamour alla Garbo!!!



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Il Milione.

    Milione.

    Un personaggio del passato che invidio e cui cui guardo ammirato come ad un punto di riferimento? Ve lo dico subito, Marco Polo. Leggere il seguito

    Da  Enricobo2
    CULTURA, VIAGGI
  • Il bracconaggio

    bracconaggio

    Carissimi, quest'oggi ho ricevuto un interessante commento da una delle mie più assidue lettrici, ve lo riporto per chiarezza, così che possiate capire come... Leggere il seguito

    Da  Mauser
    CULTURA, STORIA E FILOSOFIA
  • Il cappellaio

    cappellaio

    Ispirata dal trailer di Alice in Wonderland che ho visto venerdì scorso al cinema, ecco che mi accingo ad andare a rimpinguare le fila delle professioni del... Leggere il seguito

    Da  Mauser
    CULTURA, CURIOSITÀ, STORIA E FILOSOFIA
  • Il Velocipede

    Velocipede

    Per la nostra rubrica dei mezzi di trasporto, oggi parleremo del velocipede.Inizialmente, devo confessare, volevo aggiungerlo alla lista degli "oggetti... Leggere il seguito

    Da  Mauser
    CULTURA, CURIOSITÀ, STORIA E FILOSOFIA
  • Il tappetino

    Proprio oggi ho letto un post della mia amica panzallaria che dice come ci siano dei momenti in cui un genitore sclera e vorrebbe avere un pò di pace, cosa che... Leggere il seguito

    Da  Laconiglia
    BAMBINI, DIARIO PERSONALE, FAMIGLIA, TALENTI
  • Il profeta

    profeta

    regia di Jacques Audiard recensione di Nickoftime del 12-6-2009La scelta di ambientare una storia all’interno del carcere dove il protagonista (Malik) viene... Leggere il seguito

    Da  Veripaccheri
    CINEMA, CULTURA, FILM DRAMMATICO
  • 17/07/2018 – 21:15 #RAI2: CESARE CREMONINI IN CONCERTO Il “miracolo pop” di San...

    17/07/2018 21:15 #RAI2: CESARE CREMONINI CONCERTO “miracolo pop” Siro

    Il “miracolo pop” di Cesare Cremonini in onda su Rai2 martedì 17 luglio in prima serata. Sarà un modo per rivivere l’emozione del grande concerto sold out... Leggere il seguito

    Il 16 luglio 2018 da   Musicstarsblog
    CULTURA, MUSICA

Magazine