
Per noi il controllo dal dentista non è una semplice formalità ma un appuntamento che segnamo sul calendario sottolineato da quattro righe rosse e capace di rendere quella giornata la peggiore della nostra vita. Edoardo non ha saliva. Non mi dilungherò sul tema, vi basti sapere che ciò implica notevoli problemi di deglutizione (risolti almeno in parte grazie a una saliva artificiale che abbiamo scoperto da circa un anno)e una facilità a sviluppare carie inenarrabile. Così quando ieri mio figlio si è rifiutato di farsi fare le vernicette ai denti (onde fermare le carie che stanno avanzando e che già ci hanno letteralmente mangiato un dente) ho dato via all' "impresa persuasione" che dal dialogo e le spiegazioni e passata ai ricatti ("ti compro Ben 10", "non ti lascio più giocare con la wii", "regalo tutti i tuoi libri"...) e poi gradualmente alle urla e alla forza. Niente, mio figlio non ha ceduto. In cinque siamo stati incapaci di avere la meglio su un nanetto di cinque anni e mezzo che tirava calci, pugni e testate. Non avete idea del mio stato all'uscita dello studio dentistico. Dopo aver seriamente valutato l'opzione di abbandonare mio figlio in mezzo alla strada, non sono più riuscita a parlargli fino al tardo pomeriggio ed ero talmente spossata da credere che neanche un anno di letargo mi avrebbe fatta riprendere. Alla fine dopo una fetta di crostata alla nutella, uno sfogo con mio marito e le suppliche di mio figlio "mamma, vuoi fare pace?", sono tornata in me ma è stata davvero dura...





