Dunque, dico subito che ero con amici, che di vino ne capiscono, ne bevono e ne producono. A loro il Solive non è piaciuto. Infatti, dopo un primo assaggio, hanno virato subito su uno, anzi due, anzi tre, Trento (Doc). Il loro commento è stato: troppa concia, troppa liqueur. O forse, dico io, troppa abitudine, la loro – dei miei sodali – ai registri severi del Pas Dosé e ai nervosismi classici del Trento. Quindi loro hanno virato brutalmente, io, invece, ho continuato senza alcun ripensamento sulla linea di questo Satèn 100% Chardonnay, vendemmia 2007 e sboccatura 2011.
Vediamo se riesco oggi riesco a mettere insieme in modo coerente le sensazioni che ho provato bevendolo. Alla vista si presenta di un bel giallo brillante con bollicine molto fini e ordinate. Il naso risponde bene: molto rotondeggiante ed equilibrato si dispiega su uno sottofondo mieloso con ben evidenti accenti agrumati e riflessi esotici. In bocca l’eleganza e le sensazioni del naso sono confermate da una buona freschezza avvolta dalla giusta e dosata cremosita, che secondo me un Satèn dovrebbe avere per non scadere nella piacioneria.
Insomma mi è piaciuto e lo consiglio!
- Solive
- Acetaia del Balsamico Trentino