Magazine Diario personale

Il nome del figlio

Da Aquilanonvedente

il-nome-del-figlioSuccede sempre così: o ci sono in programmazione 3-4 film che vorrei vedere, oppure ci sono soltanto ciofeche.

Questo era un fine settimana in cui erano in programmazione Sei mai stata sulla luna? (commedia brillante di Paolo Genovese con Raul Bova nei panni di un contadino), John Wick (un film sulla vendetta non fa mai male), Still Alice  (la discesa di una giovane donna nell’inferno dell’alzheimer. Da vedere, ma in un altro momento), American Sniper di quel fenomeno ottantenne di Clint Eastwood e mettiamoci pure Si accettano miracoli di Alessandro Siani.

Alla fine, ho scelto Il nome del figlio di Francesca Archibugi.

Sarà perché la Archibugi mi è simpatica.

Sarà perché ho visto 3-4 volte Mignon è partita e ogni volta mi piace sempre più rispetto a prima.

Sarà perché mi piace Alessandro Gassman e poi qui c’erano pure Micaela Ramazzotti e Valeria Golino (splendida quasi cinquantenne).

Sarà perché volevo spassarmela per un’oretta e mezza, per poi rientrare nella merdaccia che mi opprime da sei mesi a questa parte.

Sarà quel che sarà, insomma ritengo di avere fatto una buona scelta: otto euri spesi bene.

E’ una commedia brillante-amara, che si consuma nello spazio di una cena tra parenti/amici e che fa scoperchiare segreti e scoppiare risentimenti che alla fine troveranno una inaspettata “soluzione” a opera della… natura. I cinque protagonisti recitano magistralmente e alla fine viene voglia di fermarsi al cinema per rivederlo una seconda volta (e mi sarei fermato, se non avessi avuto un appuntamento compitaro a casa).

Buona settimana a tutte/i.

Domani è un altro giorno



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