Magazine Cultura

Il Papa – Giorgio Saviane

Creato il 18 ottobre 2010 da Soloparolesparse

Ci sono autori considerati giustamente dei classici che ancora non conosco… e me ne assumo la responsabilità.
Così ho fatto conoscenza con Giorgio Saviane attraverso il suo Il Papa ed è stato amore a prima vista.

Il Papa – Giorgio Saviane

Claudio è un bambino terrorizzato dall’istruzione cattolica del suo paesino (e del parroco in particolare).
Così, con l’unico obiettivo di evitare l’inferno, decide di farsi prete.
Il primo passaggio in seminario è devastante per le sue paure, ma serve anche ad iniziare a formare le sue convinzioni.
Il ritorno alla vita “civile” sviluppa anche l’amore per la cugina Ginevra, interrotto dal ritorno in seminario.

La carriera ecclesiastica di don Claudio è potente e rapida, il soglio vescolvile arriva presto.
E questo nonostante continui a scontrarsi con alcuni atteggiamenti della Chiesa, soprattutto per quel che riguarda il rapporto con l’uomo e la società.
Si trova suo malgrado invischiato in processo contro un suo parrocchiano colpevole di stupro e omicido, uomo che lui difende in quanto tale, suscitando le ire soprattutto della politica.

E così si prodegue tra conferme e drammi: il tentato suicidio di un suo collega prete, un terribile incidente d’auto.
Il tutto sempre accompagnato dal latente amore per Ginevra, che acquista negli anni un significato quasi puro e liberatorio.

Il Papa è romanzo incredibile, senz’altro uno dei punti fissi del ’900.
Saviane riesce a disegnare una figura di uomo possente, forte nelle sue debolezze ma capace di restare fedele alle sue convinzioni e grazie a (o nonostante) queste riesce a scalare tutti i gradini della carriera ecclesistica.

Il suo voler diventare Papa è un obiettivo che Claudio si pone ad un certo punto del suo percorso.
Ma non è ambizione di potere, piuttosto un voler raggiungere un ruolo che gli permetta di far valere le sue idee, di cambiare quella Chiesa in cui spesso non riesce a ritrovarsi.
La sua è una fede forte ma del tutto personale, in cui l’uomo ha sempre il primo posto ed il perdono è al centro della questione (impossibile non pensare a Fabrizio De Andrè che proprio in quegli anni stava per esplodere).
Contro tutto e contro tutti, con paura e coraggio.

E poi c’è il rapporto con le donne.
Con la nonna, potente, ironica, capace di guidare e imporsi.
Con la madre, che vive all’ombra della nonna fino alla morte di questa e poi prova con fatica e prenderne il posto… difendendo sempre e comunque il suo Claudio.
E naturalmente con Ginevra, amore prima fisico e poi (quasi) spirituale… ma non è la spiritualità il punto, quanto la serenità di un rapporto capace di dar forza e di spingere oltre.

Molto altro ci sarebbe da dire sul libro di Giorgio Saviane, davvero ricco di spunti… ma facciamo che mi fermo qui e se volete ne parliamo ancora…


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :