Il partito della Rivoluzione: 1.000 euro per tutti!

Creato il 25 luglio 2012 da Freeskipper

Vittorio Sgarbi torna in politica e lo fa a modo suo, alla guida di un soggetto politico nuovo di zecca: il Partito della Rivoluzione. Lanciato il 14 luglio scorso, anniversario della Presa della Bastiglia, il nuovo ambizioso schieramento creato dal critico d’arte è stato recentemente presentato al Teatro Dal Verme di Milano. Il Partito della Rivoluzione si pone in aperta polemica con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, a cui Sgarbi non risparmia commenti decisamente poco amichevoli: “È un peccato che i voti vadano a Grillo, perché lui è il riferimento di una protesta ma l’importante è che quella protesta abbia anche un progetto”, ha esordito, spiegando poi i diversi punti del suo programma politico: innanzitutto vi è l’obiettivo di porre un salario minimo garantito per tutti, già previsto tra l’altro dai grillini che però non specificano l’ammontare esatto. Sgarbi è invece chiaro, affermando l’intenzione di puntare su 1000 euro per tutti. Inoltre l’intellettuale ferrarese rivolge un punto del programma alle scuole italiane:“Ritarderemo l'orario di apertura degli istituti scolastici – ha affermato -: si andrà in classe alle 10, mentre non ne posso più della patente a punti. La aboliremo”. Inoltre viene anche specificato che il programma prevede l'istituzione del ministero del Tesoro dei Beni Culturali, “per tenere insieme arte, cultura ed economia. L'Italia – ha precisato Sgarbi - deve comprendere che i valori culturali sono valori economici e possono generare benessere”. Tra le altre intenzioni del nuovo Partito, si parla dell’abolizione delle Regioni, pressione fiscale progressiva fino a un massimo del 35%, doppi prezzi lira-euro e abolizione della normativa anti-riciclaggio che fissa a 1000 euro il tetto massimo di spesa in contanti.


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