Sarebbe stato bello conoscere un pescatore, un pescator dell’onda dolce, che mi portasse in regalo delle trotelle fario dai torrenti delle mie montagne o dai miei laghi – ma non annovero pescatori tra i miei amici.
Il pesce che vi propongo è rosa dunque, rosa come una trota salmonata, che non è selvaggia bensì immessa o allevata – mancando il pescatore mi adatto al pescivendolo.
La ricetta, riesumata dalle mie di casa, è perfetta per il mio pesce rosa, che arriva sul mio tagliere dopo un cammino non tanto avventuroso – non è salmone è trota salmonata.
E immaginando che abbia risalito non di certo il mare ma almeno un pacifico torrente, mi appresto a prepararlo in modo sorprendente, apportando pure una piccola variante in cui risiede la sorpresa, perché mangiarlo ai miei tempi era un’ardua impresa – ho tolto le lische.
Trota Ripiena
Ingredienti per 4 persone: 3 trote di grandezza media (400 g l’una), sale e pepe, 6 cucchiai di pane grattugiato, 3 cucchiai di grana grattugiato, 3 cucchiai di pasta di salsiccia a nastro, 1/2 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di prezzemolo grattugiato, 1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva), un po’ di brodo vegetale.
Occorrenti: ciotola, forchetta, coltello a punta, tagliere, pinza, carta forno, pellicola di alluminio, spago da cucina (facoltativo) tempo di preparazione: 30 minuti + cottura
Grado di difficoltà: l’unica probabile difficoltà è quella di togliere le lische dal ventre del pesce.
Eviscerate il pesce con molta cura, togliendo anche le branchie. Con un coltello a punta e sollevandole con delicatezza iniziate a togliere le lisce prima da una parte poi dall’altro lato. Una volta ben pulita la trota si presenterà così:
In una ciotola mettete: il formaggio, il pane, la salsiccia, l’aglio tagliato molto sottile, il prezzemolo e l’olio. Mescolate con una forchetta e aggiungete del brodo vegetale per amalgamare il ripieno. Salate e pepate leggermente il ventre della trota, inserite il ripieno e chiudete. Se preferite potete fare due giri di spago da cucina, ma senza stringere (il ripieno non esce comunque). Sistemate la carta forno all’interno della teglia e posatevi sopra le trote. Avvolgete la coda in un po’ di pellicola di alluminio per non farla bruciare (la coda è la parte più sottile).
Irrorate con abbondante olio di oliva, spruzzate con poco succo di limone e fate cuocere a 180°C mezz’ora (tempo di cottura indicativo del pesce cotto in forno a 180° è di circa 30 minuti al chilo).
Potete servire le trote fredde tagliate a piccoli tranci, accompagnandole con insalata fresca di stagione. Sono però molto buone anche calde.
Devo dare il merito della variante indispensabile alla maestra AICI Susanna Badii.
Buona giornata!






