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Il Pil non basta più, quali indici del benessere sono (già) disponibili?

Creato il 21 aprile 2011 da Tsorsoli

Il Pil non basta più, quali indici del benessere sono (già) disponibili?
Nuove vie per misurare il Benessere di una Nazione ma anche di una singola Comunità Locale

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La realtà in cui viviamo oggi è troppo complessa perché il Pil possa essere l’unico indicatore di benessere. Diffusa é la consapevolezza che il benessere complessivo delle persone dipenda da una pluralità di variabili non riconducibili in forma esclusiva agli elementi economici e materiali prevalentemente considerati ai fini delle scelte della politica sia a livello nazionale che delle comunità locali. Si tratta di aspetti legati agli stili di vita, alle scelte alimentari, alla tutela della salute e dell’ambiente. Il Pil, pur rimanendo una buona misura della crescita economica, non è infatti adatto a cogliere gli aspetti legati al progresso e al benessere delle persone.

Ad esempio, a livello di nazione, l’ economisti Jean-Paul Fitoussi et altri hanno elaborato un indice multidimensionale Bcfn per misurare il livello di benessere delle persone nelle sue molteplici dimensioni (variabili di natura diversa come il reddito, la salute, l’istruzione, la consistenza delle reti sociali, la qualità della democrazia, ecc.) basato su 41 KPI (Key Performance indicator) per la misurazione delle performance nazionali declinati lungo le seguenti 7 diverse dimensioni:

  1. Benessere psico-fisico, inteso come “salute”
  2. Benessere comportamentale, inteso come “alimentazione e stili di vita”
  3. Benessere materiale, inteso come “reddito, investimenti, patrimoni”
  4. Benessere ambientale, inteso come “sostenibilità ambientale e qualità dell’ambiente”
  5. Benessere educativo, inteso come “istruzione e scuola”
  6. Benessere sociale, inteso come “welfare, famiglia, società, istituzioni”
  7. Benessere politico, inteso come “democrazia e libertà individuale”

A livello di Comunità locale l’idea base generatrice poi del modello di misurazione del benessere è di far riferimento al modello cognitivo-comportamentale del Governo Locale Place Maker dello sviluppo sostenibile della propria comunità. Con la figura intendo rappresentare in breve  il concetto:

il Modello del Governo Locale Place Maker Comunità

il Modello del Governo Locale Place Maker Comunità

La responsabilità del governo locale è di garantire   le condizioni di uno sviluppo sostenibile per la propria comunità


E il Benessere della Comunità Locale può essere misurato e monitorato nel tempo utilizzando le 3 dimensioni principali, declinate in 19 indicatori complessivi:

1 – BENESSERE  PERSONALE

2 -  BENESSERE SOCIALE

3 – BENESSERE AL LAVORO

E’ molto interessante il fatto che il monitoraggio del Benessere Comunità Locale può essere condotto online,  con tempi e a costi decisamente ridotti. Questo dal punto di vista degli strumenti disponibili.

Dal punto di vista della volontà politica di utilizzare modalità di governo e di comunicazione a due vie è (ovviamente)  tutta un’altra storia. Ben radicata nei paesi angolsassoni, quasi sconosciuta nella nostra Bella Italia degli 8100 comuni et campanili.

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