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Il più bel regalo di Natale

Da Chiagia

Il più bel regalo di Natale che ho ricevuto è stato quella volta che mi sono svegliato e fuori dalla finestra c’era una roba tipo paradiso terrestre, solo che si potevano mangiare anche le mele.
In tv c’erano solo programmi scemi ma travestiti da intelligenti, così tutti potevano dire con orgoglio “Visto ieri sera il Grande Fratello, che grande lezione di filosofia” e i critici televisivi scrivevano che finalmente era giunta l’età dell’oro della televisione, e persino Uomini e Donne concorse al Nobel per la Letteratura, ma non lo vinse.
Il lavoro era stato abolito, al suo posto c’erano dei siti da visitare e lo stipendio era calcolato in proporzione ai film che scaricavi, solo che poi c’erano dei questionari e se non dimostravi di averli visti c’erano delle detrazioni.
La scuola durava tutta la vita, con dei richiami semestrali oltre i 70 anni, e gli insegnanti venivano sorteggiati ogni settimana tra coloro che avevano accumulato i punti dell’Esselunga, così che quelli che non avevano voglia di insegnare andarono alla Coop.
La musica classica venne vietata e i teatri lirici furono riconvertiti in grandi voliere gestite da quelli che hanno l’Acquario di Genova, che subito questa scelta fu molto criticata ma poi la gente si affezionò alle poiane e non rimpianse le romanze.
I peccati mortali vennero depenalizzati, quelli veniali aboliti.
La politica come la conosciamo oggi non esisteva più. Nel Parlamento, che però si chiamava in modo diverso, ruotavano quelli che avevano accumulato i punti dell’Esselunga, così che chi non era interessato ai decreti legge andò alla Coop, ma anche alla Conad.
Ogni cittadino fu obbligato a scegliere uno sport da fare e uno da guardare in tv, e guai se ne faceva o guardava un altro.
Alle Olimpiadi si accedeva con i punti dell’Esselunga.
E’ stato un bel Natale quella volta che mi sono svegliato e fuori dalla finestra c’era tipo il paradiso terrestre, ma si potevano mangiare le mele.
Solo quelle dell’Esselunga, però.



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