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“Il posto delle donne” di Rossana Campo

Creato il 02 settembre 2013 da Sulromanzo
Autore: Beatrice MantovaniLun, 02/09/2013 - 11:30

Rossana Campo, Il posto delle donneDopo una decina di libri usciti per i tipi di Feltrinelli – dal primo dei quali venne tratto nel 1999 il film In principio erano le mutande, diretto da Anna Negri –, la scrittrice Rossana Campo ha pubblicato il suo ultimo romanzo Il posto delle donne con l’editore Ponte alle Grazie. Al centro della storia vi è l’amore saffico, l’amore delle donne per le donne, in particolare l’amore di Emma per le donne. Italiana trapiantata da diversi anni a Parigi, Emma lavora in un bistrot libreria come cameriera; la sua esistenza è precaria non soltanto per il lavoro che perderà, ma anche perché è stata lasciata dalla sua compagna Carmen, invaghitasi di una fotografa. Ad una festa conosce una donna più giovane, Maxine, che fa la ballerina di lap dance in un locale di Pigalle, con la quale trascorre una notte di passione e di empatia. Dopo pochi giorni, Maxine viene strangolata in un parco. Emma non si rassegna, vuole indagare nella vita della sua giovane amica. Entra così in contatto con Catherine, l’amante di Maxine, una filosofa sensuale e raffinata.

Emma appartiene «a quel genere di ragazze che parlano da sole, borbottano sedute in un angolo di un bar e tirano pugni contro il vento». È coraggiosa, caparbia, decisa fino in fondo a scoprire chi abbia ucciso Maxine. In realtà, in questo noir stralunato e bislacco, l’ultima cosa che conta è l’assassino, sembra quasi un dettaglio irrilevante: l’urgenza è dettata dal bisogno di Emma di superare il fallimento della sua storia d’amore e il trauma della perdita di Maxine.

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Rossana Campo, Il posto delle donne
Con un linguaggio immediato e quotidiano, in alcuni punti anche molto volgare, soprattutto nelle scene erotiche che l’autrice descrive minutamente, viene indagato il mondo femminile. L’amica Kiki la mette in guardia: «nella mia vita ho incontrato tante donne, amiche, amanti, clienti, nel mio salone, nei bar, in giro, mi hanno raccontato le loro storie, e io mi sono fatta un’idea. Molte di noi vivono ancora chiuse in una gabbia, a livello emotivo. Per molte di noi, è come se dovessimo chiedere il permesso a qualcuno di essere vive e di vivere come vogliamo».

È un libro schietto, diretto, che si legge in poche ore. I capitoli brevi e numerati ne agevolano la lettura. Non si ricorre mai all’uso delle virgolette nei dialoghi diretti e l’uso del congiuntivo è aleatorio: la lingua scritta è quella parlata, spesso sboccata e proprio per questo verosimile. E se la grammatica langue, le tematiche affrontate sono quanto mai attuali. Il corpo delle donne viene bistrattato, malmenato, insultato.

Gli uomini che compaiono sono violenti o, se va bene, noiosi sotto le lenzuola, incapaci di capire le donne e di soddisfarle non solo da un punto di vista erotico, ma soprattutto da un punto di vista sentimentale ed emotivo.

La famiglia tradizionale e l’amore eterosessuale sono in crisi da diverso tempo. La famiglia si è allargata e i figli vengono cresciuti anche da persone dello stesso sesso. La ricerca dell’eros e la scoperta della propria identità sessuale sono tappe imprescindibili nella vita di ciascun individuo. Il posto delle donne viene scandagliato da Rossana Campo con delicatezza e ironia, senza cadere mai nel tranello delle generalizzazioni e delle ghettizzazioni.

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