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Il Presidente Pulvirenti racconta l’idea del nuovo stadio del Catania

Creato il 05 aprile 2013 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

In una lunga intervista apparsa su Live Sicilia, il Presidente del Catania Pulvirenti ha raccontato i piani e lo stato dell'arte del progetto per la costruzione del nuovo stadio del Calcio Catania.

Ne riportiamo alcuni stralci, rimandandovi all'articolo originale per una lettura complessiva.

E' tutto pronto per la realizzazione della nuova casa del Catania, che andrebbe ad accostare lo straordinario quartier generale di Torre del Grifo che ha già portato i suoi benefici al sodalizio rossoazzurro. L’amministrazione comunale etnea, peraltro, ha già sposato da tempo il progetto con il sindaco Stancanelli, entusiasta e secondo sostenitore, dopo Pulvirenti, dell’opera. Anche perché il nuovo stadio andrebbe a sorgere all’interno del Centro Direzionale nuovo di zecca che ospiterà gli uffici comunali, una megastruttura che inoltre prevederà all’esterno un’immensa area verde che diventerebbe la più grande della città.

“Sarà un impianto che vivrà sette giorni su sette, non soltanto la domenica in occasione delle partite. Sorgeranno gli uffici comunali tutt’intorno, un parco a misura di cittadino e sarà uno stadio esclusivamente per il calcio. Diversamente dal Massimino via la pista d’atletica, nessuna barriera architettonica tra campo e tribune, stadio interamente coperto con una capienza di 32-33 mila posti. Ritengo sia una capienza idonea per una città come Catania e per la Sicilia del calcio che vuol essere protagonista ai massimi livelli nel prossimo futuro. Se da qui a breve tempo la legge sugli stadi diventerà realtà, confido che in 2-3 anni al massimo il nuovo stadio possa essere pronto.”

Siamo già piuttosto avanti anche per quel che concerne il supporto finanziario, il costo del solo stadio, escluso il Centro Direzionale, si aggira intorno ai 60-70 milioni di euro, circa 2.500 euro per ogni posto a sedere. La Juventus ha realizzato un impianto completamente nuovo su uno già esistente, il vecchio Delle Alpi, ecco perché non ha dovuto attendere alcuna disciplina normativa. 


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