Magazine Politica

Il prezzo del rinnovamento

Creato il 31 gennaio 2011 da Domenico11
Il prezzo del rinnovamentoDiciamoci la verità, appare lievemente ipocrita questo stracciarsi le vesti perché non si riesce ad arrestare l’emorragia del partito democratico calabrese. Come nei castelli di carta, tirata via una tessera viene giù tutto. Anche se basta una bava di vento, non certo un uragano. Figurarsi dopo una batosta come quella delle passate elezioni regionali.
Fino a non molto tempo fa si rimproverava al Pd di essere arroccato a difesa della rendita politica di pochi oligarchi. Oggi che ci si sta liberando di un personale gerontocratico e autoreferenziale si piange perché all’orizzonte non si intravede nient’altro che deserto. Eppure è illusorio pensare di condurre a termine a costo zero una rifondazione che elimini vecchie e resistenti incrostazioni. Soltanto dalle macerie è possibile ricostruire ex novo, se non si vuole continuare ad applicare palliative e litigiose toppe al buco. È un prezzo che occorre pagare, dopo che per venti anni a tutto si è pensato tranne che a preparare una fisiologica e necessaria successione politica. A meno che non si voglia considerare maturazione di un nuovo ceto politico la pura e semplice cooptazione al vertice imposta dai ras locali.
Con la fuoruscita dei vari Adamo, Bova e Loiero si può invece aprire una fase finalmente nuova, che segni una cesura netta con il più recente passato. E se, nell’immediato, inevitabilmente ci sarà da scontare qualcosa in termini di consenso elettorale, a lungo andare sarà benefica una rigenerazione che produca chiarezza facendo tabula rasa del passato. Una volta per tutte, si dovrebbe avere il coraggio di lasciare sull’uscio i signori delle tessere fasulle, il cui numero, in molti comuni, è stato superiore ai voti del partito nelle elezioni. Si dirà: è utopia, è sempre stato così. Ma ai tanti giovani che, nonostante i molteplici negativi esempi, coltivano una passione, non si può chiedere di avvicinarsi alla politica sbandierando abusati rituali da Prima Repubblica. Non ci si può nascondere che, tanto per fare un esempio, l’inciucio sulla legge 25 del 2001 che bandì il “concorsone” rappresenta, dopo dieci anni, una ferita ancora viva tra molti militanti e simpatizzanti. Così come le primarie taroccate dell’anno scorso non sono certo state un esempio di buona politica. Il disimpegno e l’astensionismo dilaganti hanno ragioni sulle quali per troppi anni si è evitato un dibattito serio.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • FIGURINE: Il Pagliaccio

    FIGURINE: Pagliaccio

    La decadenza di una nazione, e massimamente di un popolo, si registra - io credo - non tanto nell'elenco degli aspetti riconducibili alla categoria di crisi o... Leggere il seguito

    Da  Saul
    POLITICA, SATIRA, SOCIETÀ
  • Il furbo, il sordo, il diffidente

    furbo, sordo, diffidente

    In origine furono gli spaghetti western di Sergio Leone: Il buono, il brutto, il cattivo, nella magistrale interpretazione di Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee... Leggere il seguito

    Da  Domenico11
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Il silenzio è d'oro

    silenzio d'oro

    E ora silenzio. Finalmente! Non se ne poteva più. Il circo sta per smontare le tende, le curve dello stadio si stanno svuotando, i protagonisti si prenderanno u... Leggere il seguito

    Da  Domenico11
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Il paese la fuori

    Altro che federalismo municipale, nipoti di Mubarak e altro.Dal paese fuori dal Parlamento:Smog fuorilegge da 22 giorniDomenica blocco totale dalle 8 alle 18Il... Leggere il seguito

    Da  Funicelli
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Il Trota per caso

    Trota caso

    di Piero Tieni Eh sì, proprio di delusione bisogna parlare. Perché ci si era davvero illusi che si trattasse dell’ennesimo esempio di legaiolo da... Leggere il seguito

    Da  Pierotieni
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Ora il Venezuela?

    Venezuela?

    Mentre l’ondata di rivolte popolari si diffondeva in tutto il mondo arabo, venivano pubblicati una marea di articoli che pronosticavano il presidente venezuelan... Leggere il seguito

    Da  Coriintempesta
    POLITICA, POLITICA INTERNAZIONALE, SOCIETÀ
  • Il giudice naturale

    giudice naturale

    I diversamente giovani forse ricordano ancora la serie di figurine a cui apparteneva l'introvabile Feroce Saladino. Più recentemente - ma sembra passato un... Leggere il seguito

    Da  Saul
    POLITICA, SATIRA, SOCIETÀ

Magazines