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Il rap racconta Napoli

Creato il 20 febbraio 2014 da Makinsud

Si chiama Rocco Pagliarulo, in arte Rocco Hunt, è il giovane rapper salernitano che quest’anno, al sessantaquattresimo Festival di Sanremo, concorre per la categoria giovani.

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Il diciannovenne campano porta, sul tanto ambito palcoscenico dell’Ariston, la canzone “Nu juorno buono” che, in questi giorni, sta spopolando in rete per la sua originalità. Diverse sono infatti le novità assicurate da questa nuova proposta a partire dal genere, al quale la canzone appartiene, fino alle impegnative tematiche che vengono trattate. La particolare unione di Freestyle e dialetto napoletano, utilizzato nel ritornello del pezzo, trasmette in modo efficace e diretto i delicati temi sociali dei quali, Rocco Hunt, si fa portavoce. La partecipazione alla prestigiosa gara canora, del giovane campano, significa che al più famoso festival della canzone italiana si sta affacciando il rap, genere musicale che negli ultimi tempi ha preso sempre più piede nel nostro paese, come efficace strumento di comunicazione.

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Tuttavia le novità non sono solo la convincente fusione di rap e napoletano, ma ciò che ha attirato ancora di più l’attenzione sono i problemi sociali di cui si parla nel testo, che rappresentano i sassi negli ingranaggi del Sud in generale. In modo particolare Rocco Hunt parla dell’emigrazione giovanile dalla sua amata terra, a causa della precarietà del lavoro, e della spinosa questione dei rifiuti che avvelenano la Campania, il cui simbolo è la terra dei fuochi. Questioni che il giovane artista racconta con rammarico, augurandosi che la situazione di Napoli e della Camapania possa migliorare al più presto, diventando una terra da cui non si parte e della quale si può essere solo orgogliosi. Tuttavia, il giovane rapper cerca di portare alla luce una Napoli anche diversa, che non sia ricordata solo per la terra dei fuochi, ma per la bellezza della lingua napoletana e per il calore della gente, che permette di affrontare con coraggio le difficoltà di ogni giorno.

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Si tratta di un testo che, da un lato denuncia le problematiche che rendono dura la vita a Napoli e in Campania, ma dall’altro apre uno spiraglio di luce per la realizzazione di un mondo diverso.  L’impegno sociale che emerge dalla canzone è ciò che il festival vuole promuovere, in un’Italia dove è importante lanciare messaggi di denuncia sociale attraverso l’arte, motivo per cui il giovane rapper è stato scelto per gareggiare nella categoria giovani. Insomma, Rocco Hunt sembra essere una promessa del rap, che grazie al palco di Sanremo potrà offrire al pubblico un efficace ritratto della sua amata terra.

Il rap racconta Napoli, 10.0 out of 10 based on 1 rating

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