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Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling

Creato il 27 gennaio 2014 da Nasreen @SognandoLeggend

Serie Cormoran Strike

di Robert Galbraith

autrice

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling

Robert Galbraithè lo pseudonimo diJ. K. Rowling a sua volta pseudonimo dell’autrice britannica della fortunata saga di Harry Potter famosa in tutto il mondo, nata il 31 luglio 1965 a Yates. Impegnata anche nel campo della filantropia e degli aiuti umanitari, la Rowling si è affermata come donna più ricca d’Inghilterra. Ora vive a Edimburgo col marito e i tre figli. Il richiamo del cuculo è la sua prima detective story.

SitoJ.K.Rowling

 

serie
Serie Cormoran Strike:

1. Il richiamo del cuculo2. a seguire

datilibro

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling
Titolo:
IL richiamo del cuculo
Autore: Robert Galbraith alias J.K. Rowling (Traduttori: A. Casella & A. Ragusa)
Serie: Cormoran Strike #1 
Edito da:  Salani Editore
Prezzo: 16.00 €
Genere: Romanzo giallo
Pagine: 560 pg.
Voto: 
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Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling
  
Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling
  
Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling
 

Trama: Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… 

estratto

 Il richiamo del cuculo

Recensioneù
by Gonza

Mancano pochi giorni a Natale quando una delle fotomodelle più pagate del mondo, e anche una delle più paparazzate, precipita dal balcone della sua lussuosissima casa. La donna che abita sotto di lei afferma di averla sentita litigare con qualcuno, ma nella casa dove sale il portiere immediatamente dopo non c’è proprio nessuno, e la sua vicina è un’abituale consumatrice di sostanze stupefacenti, oltre ad essere di suo già parecchio isterica. A questo punto Scotland Yard archivia il tutto come un suicidio ed è in questo momento che comincia la nostra storia.

Il primo personaggio dopo “la morta” con cui facciamo conoscenza è Robin, giovane donna il cui fidanzato le chiede di sposarla davanti alla statua di Eros a Piccadilly Circus e lei accetta, ma non è la sua relazione sentimentale quello che ci interessa, il giorno successivo infatti, Robin comincia il suo primo lavoro temporaneo come segretaria in un’agenzia investigativa, quella di Cormoran Strike (pensavate si chiamasse Batman?).

Cormoran, il cui nome già da solo è tutto un programma, annovera nel suo passato da militare, parecchie location pericolose, ed è proprio nell’ultima, in Afghanistan, dove perde mezza gamba in seguito ad un’esplosione; provato nel corpo e nello spirito Cormoran abbandona l’esercito, dove pure conduceva inchieste, per mettersi in proprio e dedicarsi alla libera professione di investigatore privato.

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling

Il giorno in cui incontra Robin non è proprio il migliore della sua vita, perché la sera precedente la sua fidanzata di lunghissima data lo ha di nuovo lasciato. Charlotte è quanto di più lontano si possa immaginare dal coriaceo investigatore, cresciuto con una madre squotter, salita agli onori della cronaca per essere una delle groupie più famose degli anni `70 ed un padre cantante rock, che non lo ha mai riconosciuto fino alla prova del DNA. 

Quindi ricapitolando, abbiamo un investigatore che si riduce a dormire nello studio dove lavora e a farsi la doccia nella vicina palestra per studenti universitari, mentre la sua segretaria temporanea con molto tatto, fa finta di non sapere che il capo dorme in ufficio e che la sua fidanzata gli ha fatto un occhio nero poco prima di lasciarlo in mezzo alla strada con i quattro scatoloni che contengono tutti i suoi averi. Diciamo che per Robin, che aveva sempre desiderato diventare un’investigatrice, le premesse non sono le migliori.

In questo quadretto non proprio idilliaco arriva il primo cliente della settimana di Cormoran, che non è altro che uno dei fratelli della modella suicida, che richiede i suoi servigi per dimostrare che la sorella non si è suicidata ma bensì è stata uccisa.  John Bristow è uno dei due fratelli di Lula Landry, ma tutti e tre i figli di Bristow senior sono stati adottati. In particolare Lula era l’ultima arrivata perché il fratello più grande, Charlie, amico di scuola di Cormoran, è morto a 9 anni precipitando in una cava. Proprio riconoscendo il nome di Cormoran, John decide di rivolgersi a lui, considerandolo in un certo qual modo, un vecchio amico di famiglia.

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith aka J.K.Rowling

Questa la premessa; la cosa secondo me migliore di questo libro è come, piano piano, l’autrice rivela i suoi personaggi facendoli interagire tra loro e mostrandoceli in tutte le loro fragilità. Oltre a quelli di cui sopra, c’è il classico stilista gay che si professa il migliore amico di Lula, il suo perenne ex fidanzato, musicista eroinomane che sembra aver l’indiscutibile privilegio di essere odiato da tutti: gli amici di Lula, la famiglia di Lula; i giornalisti, si esclude solo la migliore amica di Lula, altra supermodella con la passione per l’uomo maturo, o giovane, o vecchio, o basta che respira.

In questa costellazione Cormoran si muove con una certa grazia, tra informatori di Scotland Yard e la crème delle feste della Londra da bere. Altra nota a favore del libro è la città dove si svolge, perché nonostante Londra sia lungi dall’essere uno dei miei posti preferiti, nel libro gioca quasi il ruolo di un altro personaggio. Sembrava quasi di essere anche a me a congelarmi sulle rive del Tamigi o a passare da un club all’altro nella movida londinese.

Concludendo, il giallo regge molto ben, quasi fino alla fine dove, devo ammettere, che un ipotetico assassino messo alle strette non sarebbe stato, secondo me, una mezz’oretta ad ascoltare le spiegazioni di un detective che lo vuole incastrare senza colpo ferire, ma a parte questo, imputabile alla prima prova della sig.ra Rowling alle prese con un giallo, come romanzo è assolutamente scorrevole e piacevole da leggere, grazie anche alla traduzione. Quindi ora spero che Galbraith torni presto con una nuova avventura per Cormoran.

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