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Il ritorno di Berlusconi: «Lasciate lavorare Monti», ma dietro le quinte prepara la riscossa del centrodestra

Creato il 28 novembre 2011 da Iljester

Il ritorno di Berlusconi: «Lasciate lavorare Monti», ma dietro le quinte prepara la riscossa del centrodestra

Non avevo dubbi. Il Cavaliere può essere piegato ma non spezzato. Chi pensava che le dimissioni avessero rappresentato il canto del Cigno del leader del PDL, ha ancora una volta sbagliato i propri calcoli. E non lo dico per adulazione (mai che io sia un adulatore dell’ex Premier), ma perché ormai ho imparato a conoscere la sua strategia e la sua capacità rigenerativa degna del noto Dottore inglese.
Ma guardiamo al futuro. Alfano è stato investito della carica di nuovo capo del PDL e dovrà traghettarlo verso il grande partito moderato. Non è escluso un approccio con il Terzo Polo. Roba da far venire i brividi, ma che potrebbe aprire nel 2013 nuovi scenari. Anche perché l’alleanza con la Lega pare davvero agli sgoccioli, e non è escluso che il partito di Bossi preferisca correre da solo alle prossime elezioni, e sempre che al 2013 ci arrivi integro. Benché se ne parli davvero poco, nella Lega ci sono molti mal di pancia sia per la “rottura” con il PDL e sia per la voglia di alcuni settori del partito nordista di staccarsi dalla casa madre.
Peraltro, i sondaggi danno il Popolo delle Libertà in netta rimonta. Monti sul punto contribuirà parecchio a far chiarezza. Se arriverà davvero la manovra da 25 miliari di euro, e questa verrà approvata con i voti del PD, Bersani dovrà spiegare ai propri elettori parecchie cosette. La perdita di consenso a quel punto sarà inevitabile, anche perché il PD è il partito delle tasse. Tuttavia, il PDL non potrà cullarsi sugli allori: se verrà reintrodotta l’ICI, dovrà anch’esso dare parecchie spiegazioni. Berlusconi dovrà stare parecchio attento. L’equilibrismo politico è un gioco pericoloso e allo stesso tempo difficile. Non ho dubbi che il Cavaliere sia un asso nel stare con i piedi in due staffe, ma gli elettori non sono dei cretini, e sarà parecchio difficile far ingoiare loro qualche batosta tributaria non adeguatamente giustificata.
In ogni caso, sebbene possa essere condivisa la critica della Lega nei confronti del PDL, reo di essersi unito al PD e al Terzo Polo nel sostenere il Governo Monti, io credo che in fin dei conti Berlusconi abbia agito bene e d’astuzia. Mi spiego: non sono certo un fan del Governo tecnico (soprattutto di questo) e certamente avrei preferito elezioni immediate in difetto di un governo politico espressione della maggioranza che ha vinto le elezioni nel 2008 (l’ho scritto diverse volte), ma pur questa convinzione, sono anche tremendamente realista: elezioni ora avrebbero indubbiamente permesso ai detrattori del Cavaliere di scaricare su di lui (in campagna elettorale) la crisi speculativa che ci sta soffocando; avrebbero permesso ai vari organi di informazione del fango di far figurare che lo spread alle stelle e la Borsa sotto i tacchi sono stati causati dalla scarsa fiducia che i mercati hanno nei confronti di Berlusconi. Tentativo che in effetti è già stato compiuto e con un certo successo, visto che il Premier è stato costretto a dare le dimissioni con tripudio e gioia delle sinistre che han brindato persino con lo champagne. Perciò, perché consegnare il Governo a Bersani & C. su un piatto d’argento quando vi è la possibilità di un terzo tempo per il recupero?
Credo sia questa la lucida strategia dalla quale riparte oggi il Cavaliere e che rischia di permettergli di vincere pure la prossima partita elettorale, che non è detto si giocherà nel 2013. Ho la strana sensazione che il PDL staccherà la spina a Monti molto prima, e cioè quando sarà certo che – sondaggi alla mano – i voti per rivincere le elezioni sono nuovamente in saccoccia. Quando accadrà non si sa. Monti ha appena iniziato l’opera di demolizione del tessuto economico italiano con una sfilza di balzelli che ne comprimeranno ancor più la crescita (già data dall’OCSE in fase recessiva nel 2012), e la sinistra ne pagherà il prezzo maggiore. Speriamo.

 

di Martino © 2011 Il Jester 


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